Sessant’anni di curiosità, musica, flussi di coscienza e camicie aperte fino all’ombelico. La novità è che Jova adesso si muove meno, ma sempre più di chiunque altro, e si accorge del passato. Da quando vedeva Gigi Proietti in tivù e pensava: magari faccio teatro dopo il liceo. Spalancare la testa e le braccia, andare via di casa incontro al mondo e cercare sempre la fatica e quello che non sai