personaggio senza requisitiJohn Fante, o la letteratura libera e impudicaEstate 2026, tempo di riletture. Non aspettate primavera per ritrovare Bandini e la sua lotta con la vitadiMarco Archetti15 AGO 26
QUALCOSA DA LEGGERECorso di filosofia in sei ore e un quartoLa recensione del libro di Witold Gombrowicz edito da Bompiani, 160 pp., 12 eurodiMarco Archetti12 AGO 26
l'autore dissidenteCapire la lingua di Putin con Mikhail ShishkinUno dei grandi scrittori russi viventi svela la peculiare relazione fra le parole e i significati nell’universo del Cremlino: quante menzogne si è bevuto l’occidentediMarco Archetti8 AGO 26
una fogliata di libriGrace Paley e la voce del mondo là fuoriLa prefazione di George Saunders introduce splendidamente alla raccolta di racconti dell'autrice newyorkese, ristampata con due ineditidiMarco Archetti18 LUG 26
L'intervistaFranco Branciaroli e il teatro che dissolve la nebbia scura del risveglioL'attore e regista ci parla del nuovo spettacolo, "Don Giovanni e il suo pitbull", che debutterà al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Scritto da Dan Fante, figlio di John. Un testo lieve, divertente, perché, si sa, “gli americani sono bravi a dilatare la barzelletta”diMarco Archetti1 LUG 26
Una dedica a VeneziaBrodskij, che si diceva gatto e sentiva nelle alghe l’odore della felicitàL'autore non è più con noi, sono trent’anni esatti quest’anno. Ma lo è ogni pagina di questo libro miracoloso, piccolo e smisurato, che comincia con le alghe e finisce con l’amore: “Fondamenta degli incurabili”diMarco Archetti27 GIU 26
una fogliata di libriDesideri che si guardano senza parlarsiIspirato al comandamento sul nome di Dio, “Jasmine vuole tutto” di Camilla Baresani racconta una relazione fondata sul segreto e sul controllo, dove il desiderio si trasforma in prigionia e la felicità viene sempre rimandatadiMarco Archetti20 GIU 26
Quella "complicità"Cavazzoni e Celati, “Storia di un’amicizia”Quando il destino ha il volto di un amico. Il nuovo libro di Ermanno Cavazzoni trasforma il ricordo di Gianni Celati in una riflessione sulla vita, le illusioni perdute e la forza dei legami che sopravvivono alle contraddizioni e alla mortediMarco Archetti6 GIU 26
“Storia della mia colombaia”, pura gioia della linguaIsaak Babel’, che da Odessa reinventava il mondoFucilato nel gennaio del 1940 dopo anni di persecuzioni, sequestri di materiale e volgari intimidazioni e riabilitato nel 1954 dopo la morte di Stalin, l'autore russo è una benedizione per il lettore, purtroppo impartita solo a metàdiMarco Archetti23 MAG 26
una fogliata di libriL’impoverimento culturale è come la morteI grandi ammonitori circa il decadimento intellettuale, un grimaldello universale per il consenso collettivo, non sono mai mancati nella storia della letteratura. Ma il decadimento riguarda sempre gli altridiMarco Archetti16 MAG 26