Musica
6 p.m. is the new 6 a.m. •
Kinder Rave, quando la techno mette su famiglia
Dj, pista da ballo e figli al seguito. A Berlino la vita notturna cambia orari e pubblico. “Una festa per genitori a cui vengono anche i bambini, non viceversa”, raccontano gli organizzatori. Intervista
26 SET 26

“C’è una differenza tra i posti dove puoi portare i tuoi figli e quelli dove vuoi davvero portarli”. Dall’intuizione di Matthew Buccelli e Diego Ain è nato a Berlino il Kinder Rave, una festa elettronica pensata per i genitori, ma aperta ai bambini. I dj suonano come in un vero rave, mentre intorno alla pista si costruisce uno spazio in cui le famiglie possono stare insieme. “Musica per i genitori, con un volume adatto ai bambini”, dicono gli organizzatori.
Partito da un gruppo Telegram e dai rave organizzati nei parchi durante la pandemia, oggi il Kinder Rave è diventato una comunità che porta dj, genitori e bambini nei club, con una regola precisa: non è una festa per bambini a cui possono partecipare i genitori, ma una festa per genitori alla quale possono partecipare i figli. “Tra il 2020 e il 2022, durante il Covid, a Berlino si era sviluppata una nuova scena di rave underground”, racconta Matt Buccelli. “Da lì abbiamo pensato a una comunità di genitori che potesse organizzare qualcosa di simile ma pensato solo per le famiglie”.
Che cosa avevate in mente all’inizio?
All’inizio pensavamo a una piccola comunità che si sarebbe incontrata ogni tanto nei boschi. Poi le persone hanno continuato a iscriversi. Volevamo creare un rave divertente per i genitori, ma anche un posto dove fosse bello andare con i propri bambini.
All’inizio pensavamo a una piccola comunità che si sarebbe incontrata ogni tanto nei boschi. Poi le persone hanno continuato a iscriversi. Volevamo creare un rave divertente per i genitori, ma anche un posto dove fosse bello andare con i propri bambini.
Diego Ain, lei di cosa si occupa?
Io faccio musica elettronica e sono musicista da tutta la vita. Un giorno ero al parco con mia figlia e lei ha iniziato a suonare la batteria. Un amico ha fatto un video che è diventato virale, condiviso anche da Defected Records. Poi la mia compagna mi ha parlato del Kinder Rave, sono andato sul gruppo Telegram e ho partecipato a una di queste feste. Ho pensato che fosse un’idea fantastica: una comunità di persone che amano la musica elettronica ma vogliono poterla vivere insieme alla propria famiglia.
Io faccio musica elettronica e sono musicista da tutta la vita. Un giorno ero al parco con mia figlia e lei ha iniziato a suonare la batteria. Un amico ha fatto un video che è diventato virale, condiviso anche da Defected Records. Poi la mia compagna mi ha parlato del Kinder Rave, sono andato sul gruppo Telegram e ho partecipato a una di queste feste. Ho pensato che fosse un’idea fantastica: una comunità di persone che amano la musica elettronica ma vogliono poterla vivere insieme alla propria famiglia.
Lei quando è entrato nel progetto?
Dopo aver imparato a fare il dj, Matt aveva iniziato a organizzare rave illegali nei parchi, alcuni dei quali erano stati interrotti dalle autorità. È una scena abbastanza surreale: un rave fermato dalla polizia, ma di domenica pomeriggio, in un parco pieno di famiglie e bambini.
Dopo aver imparato a fare il dj, Matt aveva iniziato a organizzare rave illegali nei parchi, alcuni dei quali erano stati interrotti dalle autorità. È una scena abbastanza surreale: un rave fermato dalla polizia, ma di domenica pomeriggio, in un parco pieno di famiglie e bambini.
Raccontateci, in cosa è diverso da una normale kids disco?
Questo è pensato per i genitori. Non è un posto dove puoi semplicemente portare i bambini: è un evento progettato perché tu voglia andarci con loro. Abbiamo attività per i piccoli e a volte le portiamo anche sulla pista, così genitori e figli possono ballare insieme. Scherziamo, ma non troppo, dicendo che è “musica per i genitori, con il volume per i bambini”. Perché i dj sono veri. Gli diciamo di suonare esattamente come suonerebbero in una normale festa elettronica.
Questo è pensato per i genitori. Non è un posto dove puoi semplicemente portare i bambini: è un evento progettato perché tu voglia andarci con loro. Abbiamo attività per i piccoli e a volte le portiamo anche sulla pista, così genitori e figli possono ballare insieme. Scherziamo, ma non troppo, dicendo che è “musica per i genitori, con il volume per i bambini”. Perché i dj sono veri. Gli diciamo di suonare esattamente come suonerebbero in una normale festa elettronica.
Come avviene la scelta dei dj?
Diamo la priorità ai genitori. Chiediamo di mandarci un set o il loro SoundCloud e, se ci piace la musica e pensiamo che sia adatta alla line-up, li invitiamo. A volte collaboriamo con delle label e lasciamo a loro la curatela, come in una normale festa elettronica. Oggi abbiamo un roster e una lista d’attesa. Cerchiamo di dare opportunità a più persone possibile, alternando nuovi dj e artisti che hanno già suonato con noi.
Diamo la priorità ai genitori. Chiediamo di mandarci un set o il loro SoundCloud e, se ci piace la musica e pensiamo che sia adatta alla line-up, li invitiamo. A volte collaboriamo con delle label e lasciamo a loro la curatela, come in una normale festa elettronica. Oggi abbiamo un roster e una lista d’attesa. Cerchiamo di dare opportunità a più persone possibile, alternando nuovi dj e artisti che hanno già suonato con noi.
A un certo punto siete passati dai parchi ai club. Perché?
Abbiamo capito che, se avessimo professionalizzato un po’ il progetto, avremmo potuto raggiungere più famiglie e offrire un’infrastruttura migliore. Abbiamo iniziato quindi a organizzare le feste nei club in cui andavamo prima di avere figli.
Abbiamo capito che, se avessimo professionalizzato un po’ il progetto, avremmo potuto raggiungere più famiglie e offrire un’infrastruttura migliore. Abbiamo iniziato quindi a organizzare le feste nei club in cui andavamo prima di avere figli.
Cosa dicono i genitori?
Molti ci dicono: “Venivo qui prima di avere figli e pensavo che, dopo essere diventato genitore, questo posto sarebbe finito per me”. E invece tornano nello stesso luogo con i loro bambini.
Molti ci dicono: “Venivo qui prima di avere figli e pensavo che, dopo essere diventato genitore, questo posto sarebbe finito per me”. E invece tornano nello stesso luogo con i loro bambini.
Il vostro slogan è “6 p.m. is the new 6 a.m.”. La vita notturna sta cambiando?
Vediamo sicuramente un movimento verso nuovi formati della musica elettronica. Ci sono coffee rave, breakfast rave e collettivi che organizzano feste per comunità diverse. C’è un movimento di persone che vuole continuare a vivere la pista da ballo e la musica elettronica, ma non necessariamente vuole stare fuori tutta la notte. Per noi significa trovare un modo diverso di vivere questa cultura e questa musica, senza rinunciare alla musica.
Vediamo sicuramente un movimento verso nuovi formati della musica elettronica. Ci sono coffee rave, breakfast rave e collettivi che organizzano feste per comunità diverse. C’è un movimento di persone che vuole continuare a vivere la pista da ballo e la musica elettronica, ma non necessariamente vuole stare fuori tutta la notte. Per noi significa trovare un modo diverso di vivere questa cultura e questa musica, senza rinunciare alla musica.
Ma quindi è un fenomeno che riguarda soprattutto i genitori?
No. Anche le generazioni più giovani stanno bevendo meno, escono prima e tornano prima a casa. È uno spostamento nel modo di vivere l’intrattenimento e la nightlife, sempre più verso il pomeriggio e il giorno. Per noi è nato da una necessità concreta, ma ci siamo trovati dentro una tendenza che stava già accadendo in tutto il mondo.
No. Anche le generazioni più giovani stanno bevendo meno, escono prima e tornano prima a casa. È uno spostamento nel modo di vivere l’intrattenimento e la nightlife, sempre più verso il pomeriggio e il giorno. Per noi è nato da una necessità concreta, ma ci siamo trovati dentro una tendenza che stava già accadendo in tutto il mondo.
Che cosa vi ha fatto capire che il Kinder Rave stava davvero funzionando?
Una delle cose che mi ha fatto più piacere è vedere coppie che si erano conosciuti nei club e che poi si sono ritrovati al Kinder Rave con i loro figli. Si guardano e dicono: “Aspetta, ci sei anche tu?”. Sono passati dall’andare insieme nei club al ritrovarsi nello stesso ambiente, questa volta con i figli.
Una delle cose che mi ha fatto più piacere è vedere coppie che si erano conosciuti nei club e che poi si sono ritrovati al Kinder Rave con i loro figli. Si guardano e dicono: “Aspetta, ci sei anche tu?”. Sono passati dall’andare insieme nei club al ritrovarsi nello stesso ambiente, questa volta con i figli.
E cosa ne pensano i bambini?
Talvolta i nostri figli ci svegliano saltando sul letto e dicendo: “Oggi c’è il Kinder Rave”. È importante che i nostri figli si divertano. Non vogliamo che abbiano la sensazione di essere stati trascinati lì dai genitori. L’obiettivo è che sia un posto in cui anche loro vogliono sempre tornare.
Talvolta i nostri figli ci svegliano saltando sul letto e dicendo: “Oggi c’è il Kinder Rave”. È importante che i nostri figli si divertano. Non vogliamo che abbiano la sensazione di essere stati trascinati lì dai genitori. L’obiettivo è che sia un posto in cui anche loro vogliono sempre tornare.
