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Alitalilva è pronta a decollare

Landini ha chiesto una presenza pubblica a Taranto, il ministro Speranza non l'ha esclusa. Idee fantastiche per fare un tutt'uno con Alitalia

6 Novembre 2019 alle 06:00

Alitalilva è pronta a decollare

(Foto LaPresse)

“Noi diciamo inoltre che sarebbe utile un intervento pubblico, che può essere Cassa Depositi e Prestiti, e insomma, per dare maggiore garanzia, chiediamo una presenza pubblica nell’ex Ilva”. E finalmente. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, non aveva fatto in tempo di comunicare ai mondi del lavoro e dell’impresa la sua brillante proposta di guarigione, che il ministro della Salute Roberto Speranza, prontamente corso al capezzale del malato siderurgico, ne ha voluto rafforzare la terapia: “Non escluderei affatto la nazionalizzazione dell’ex Ilva”. Idee fantastiche. Grazie alle quali la nuova azienda guarita decollerebbe senz’altro verso il cielo. Ma chiamarla, per sicurezza ulteriore, “Alitalilva”?

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  • gheron

    06 Novembre 2019 - 15:12

    Avanza in Italia la teocrazia biancorossa. Chi può scappa lontano. Le aziende delocalizzano o chiudono. I giovani capaci rifiutano una vita di sopravvivenza ed espatriano. Persino i prossimi all'aldilà decidono di trascorrere in tranquillità, epperciò lontano, gli ultimi anni della loro vita. Elemosinieri, parassiti istituzionali e papponi continuano nella loro attività di predazione in economia, di scardinamento dell'ordine sociale e di azzeramento del futuro di questo disgraziato Paese. Oggi preparano l'assalto ai risparmi postali di noi vecchietti. E poi finalmente approderemo nel più profondo medioevo, fortunati e riconoscenti per il tozzo di pane, il conforto religioso e la guida politica ricevuti. Ma se davvero Europa esiste...

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