Classifica politica

Maurizio Crippa

Il calcio è scienza esatta, e la percezione politica degli italiani pure. La classifica del Sole 24 Ore certifica senza appello

Alla fine la politica è come il campionato, e un popolo di commissari tecnici-elettori non si sbaglia mai. Arriva la fine della stagione e la classifica non mente. Se avevi la squadra migliore, col CR7 della gestione Covid, vinci. Se millantavi credito come Zinga finisci sgonfiato come la Roma, se sei Lotito facevi più bella figura a non menarla per ricominciare, un po’ come Salvini con le elezioni. Il calcio è scienza esatta, e la percezione politica degli italiani pure. La classifica del Sole 24 Ore (Noto sondaggi), certifica senza appello: i quattro governatori regionali che vanno in Champions sono del centrodestra. Zaia ha un gradimento del 70 per cento, Fedriga del 59,8. In Umbria Tesei fa 57,5 tale quale a Jole Santelli in Calabria. Se invece hai una squadra bluff come Fontana precipiti dal 49,7 al 45,3. Superato pure da Toti, 48, ma si vede che i liguri non vanno in autostrada. Il verdetto del campo è irrevocabile e infatti in fondo alla classifica, insomma retrocessi, ci sono Michele Emiliano e Nicola Zingaretti: i famosi dioscuri della sinistra che più de’ sinistra non si può. Per non parlare poi della magica classifica avulsa riservata ai sindaci: Appendino è al 97esimo posto (non la vorrebbero più nemmeno nel movimento Cento città) e Virginia Raggi al penultimo posto assoluto, più in basso c’è soltanto l’habituè delle retrocessioni Leoluca Orlando, e non aggiungiamo altro. I tifosi sono inferociti, ma noi spettatori equanimi della bella politica ci divertiamo un casino.

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"