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Il peggio è già arrivato e fa gli straordinari a Chigi

I sindacati dei dipendenti nella sede del governo hanno fatto causa al “pro tempore” Giuseppi per violazione del contratto collettivo, smentendo la profezia dell'Oms

1 Luglio 2020 alle 06:00

Il peggio è già arrivato e fa gli straordinari a Chigi

(foto LaPresse)

Tedros Adhanom Ghebreyesus è il direttore generale dell’Oms e l’altro giorno ha detto: “Il peggio deve ancora arrivare”. Considerando quanto ci azzecchino all’Oms, possiamo farci uno spritz senza distanziamento. Ma applicata alla burostruttura di Palazzo Chigi la sua profezia è ben più veritiera. Lì avvengono cose “infondate” e “temerarie”. I sindacati dei dipendenti hanno fatto causa al “pro tempore” Giuseppi per violazione del contratto collettivo. Durante il lockdown infatti parte del personale è passata in smart working e un’altra lavorava in ufficio, a stipendio pieno, “un solo giorno a settimana”. Cioè: non proprio blindati in casa coi bambini e un pc in due, come milioni di italiani cui pure nessuno ha adeguato il contratto. Il punto è che con l’emergenza gli straordinari erano stati sospesi: “Non è autorizzata la presenza in ufficio per una durata eccedente quella contrattualmente prevista”. Capite? Stipendio sì, ma orbati degli straordinari. Roba da denuncia. Bell’esempio all’Italia che “facciamo tutti la nostra parte”. Che poi, il capo degli Affari giuridici e legislativi di Chigli, Ermanno Di Francisco, colui che ha mozzato le mani agli straordinaristi riducendoli alla fame, è quello che si preoccupava molto che il doppio lavoro di Mimmo Parisi fosse regolare. Il peggio è già arrivato.

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