L'hamburger freddo

Maurizio Crippa

L'ex Ceo di Mcdonald's è stato prima licenziato e poi portato in tribunale per le sue presunte storie inappropriate con alcune dipendenti

L’hamburger è un piatto che si gusta meglio freddo. O così pare di capire. Nel novembre scorso, in piena frittura MeToo, il boss di McDonald’s Steve Easterbrook fu costretto ad andarsene quando uscì la storia di una relazione, d’amore e senza costrizioni sembrò di capire, con una sua dipendente. Noi, inguaribili romantici, si pensò che non era più un bel mondo in cui vivere, e nessun uomo avrebbe più potuto girare il remake di Sabrina. Ora McDonald’s rincara la dose, e diciamo che sa di vendetta. Ha deciso di portare in tribunale l’ex ceo già licenziato, perché nel frattempo sono emerse altre sue storie (e fotacce sulle mail aziendali) con altre dipendenti. Più in zona harassment e inappropriata (mannaggia a noi romantici). E se prima lo avevano soltanto licenziato e (quasi) perdonato, insomma gli avevano allungato una buonuscita da 34 milioni, beh ora rivogliono indietro i piccioli. Che è un sistema giudiziario retroattivo un po’ bizzarro forse, ma l’hamburger si gusta meglio freddo.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"