Super untori

Maurizio Crippa

In Corea del sud hanno dovuto posticipare la riapertura delle scuole per un rialzo di contagi. Sembra sia colpa di un giovanotto che avrebbe contagiato 94 persone. Roba che i Navigli sono un convento di clausura

Insomma pare che la Corea del sud dovrà posticipare la riapertura delle scuole per un rialzo di contagi negli ultimi giorni: sembra sia colpa di un super untore, un giovanotto che non riusciva a distanziarsi dai locali della movida tra Seul e Itaewon e che avrebbe finora contagiato 94 persone. Sperando fosse single. Roba che i Navigli sono un convento di clausura. A questo punto qui a Milano chissà cosa succederà, forse blinderanno fino a Natale i parrucchieri, perché c’è stata ieri una grande fuoriuscita di super untori a Casoretto. E’ tornata a casa Silvia Romano e, dopo gli stronzi della domenica che la preferivano rapita, ecco l’assembramento pericoloso dei volenterosi della stampa, accalcati sotto al suo portone come manco stesse distribuendo spritz halal dalla finestra. E niente, la notizia è la notizia e “torneremo ad abbracciarci”, più che uno slogan frusto da fase 1, pare sia diventato un ordine di redazione. Ma a noi ci è venuto in mente il buon Beppe Sala, con un po’ di malinconia.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"