Lucentini, Mauro. NY

Maurizio Crippa

E' morto a 96 anni il primo corrispondente del Foglio dagli Stati Uniti

Quando io l’ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era già vecchio. (O così a me sembrava…). Mauro Lucentini è stato il primo corrispondente dagli Stati Uniti del Foglio. Epoca di fax e telefoni. Chiamava in continuazione con una voce ultimativa e gracchiante, e mandava articoli fitti, lo stile secco di chi era stato, molti anni prima, tra i fondatori dell’Ansa e poi alla scuola di Montanelli. Un taglio politico e polemico, da Grand Old Party reaganiano che già virava più a destra. Scriveva su Commentary. Aveva anche una rubrica scientifica, si chiamava “XXI secolo” e oggi sarebbe vintage, scovava notizie che lasciavano increduli ma erano sempre azzeccate. Il periodo più divertente, nel senso che ne uscimmo quasi schizofrenici, fu il caso Lewinsky. Scriveva lui, che Clinton l’avrebbe appeso, e scriveva Maria Giovanna Maglie, che allora era più liberal di Bernie Sanders. Fu una grande copertura. Lo incontrai una volta nella sua casa di New York, alle 5 del pomeriggio mi stese di drink con un gruppo di suoi compari della vecchia guardia repubblicana. Tempi di eroi. E' morto a New York, ma non di Covid. Aveva 96 anni.

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  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"