Cene, cornuti e Immuni

Maurizio Crippa

In Svizzera stanno pensando di riaprire i ristoranti. E altro che app: i locali avranno l’obbligo di annotare nome cognome e numero di telefono di chi ci va

Stanno tanto a rompere i maroni contro la app dei tracciamenti anti Covid, gli italiani moderni ossessionati dalla loro privacy e dallo stato Grande fratello manco ci volessero mettere tutti al 41 bis, che poi basterebbe fare la solita gita a Chiasso per scoprire che siamo pur sempre nel paese di Bengodi, in cui ognuno può fare come gli pare restando sconosciuto pure al fisco. In Svizzera ad esempio, confederazione militaresca, stanno pensando di riaprire i ristoranti. E altro che plexiglass: lì si potrà andare, ma i ristoratori avranno l’obbligo di annotare nome cognome e numero di telefono di chi ci va. E non bisogna nemmeno essere Neil Ferguson, il Brusaferro di BoJo, per capire che gli svizzeri hanno chiuso per un pezzo con le cene con le/gli amanti di qualsiasi sesso fluidificante siano. Teniamoci felici la app, e anche le corna.

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"