A Riccia' fa caldo, levate

Maurizio Crippa

Da quando è diventato consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi non ha fatto che sputare sentenze senza mascherina. Ma non ha prodotto un risultato

Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza ed esperto di Sanità pubblica di fama internazionale, è lo stesso esperto di cui l’Oms in una nota ha chiesto di evitare “espressioni che suggeriscano che il professor Ricciardi lavori per l’Oms o che la rappresenti”. Da quando è arrivato, ha sputato sentenze senza mascherina, ma non ha prodotto un risultato. Ha iniziato dicendo che è tutta colpa delle regioni (parere medico?). Ha detto che nelle Marche sbagliavano a chiudere “per un caso in una regione vicina”, ora è il Toninelli del lockdown. Aveva detto “finalmente abbiamo deciso che i tamponi vengano fatti solo a chi ha i sintomi”, e si è capito invece che sono fondamentali. Nel tempo libero, condivide tuìt anti Trump. Soluzioni da gran scienziato non se n’è viste. Anzi no, ieri intervistato ha detto che uno studio della Casa Bianca (molto bene) “mostrerebbe che il virus soffre il caldo umido. Al chiuso, con 24 gradi e 20 per cento di umidità può resistere su una superficie per 18 ore, con 35 gradi e un tasso di umidità dell’80 per cento la sua permanenza non supera l’ora. Se poi si è al sole bastano 24 gradi (dunque tutti al mare!, ndr). Apperò, la scienza. A Riccia’, se fa caldo, levate.

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"