Non si può sacrificare qualsiasi cosa per tenere Salvini fuori dal governo

Adriano Sofri

Il governo vigente ha dilazionato lo sbarco delle persone raccolte dalla Ocean Viking fino a dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. Tutto questo si commenta da sé

Salvini e il suo sequestro di persone in mare sulla nave Diciotti ebbe la complicità dei Cinque stelle in parlamento. “Le cose si fanno in due”, disse ringraziando. Per il sequestro di persone in mare sulla nave militare – dunque già territorio italiano– Gregoretti, è stato abbandonato da Cinque stelle e presidente del Consiglio, che sostengono che quella cosa fosse stata fatta in uno. Il governo vigente ha ora dilazionato lo sbarco delle persone raccolte dalla Ocean Viking fino a dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. Tutto questo si commenta da sé, al di là delle distinzioni legali fra nave e nave. Per tenere Salvini fuori dal governo molto si può sacrificare: non questo.

 

Oltre all’opportunismo e all’ipocrisia, c’è in questa dilazione degli sbarchi un desiderio inconfessato di tenere a distanza l’obbligo di soccorso e il comandamento dell’accoglienza. Qualche miglio marino, o anche solo qualche decina di metri, sospende ancora il momento in cui metteranno il piede a terra e diventeranno irreparabilmente il prossimo tuo. Quello vicino, il più vicino.

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