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La lettura dei cataloghi delle aste antiquarie riserva piaceri romanzeschi

Domani sarà battuto in Connecticut il costume da matador di Antonio Ordoñez, acquistato da Ernest Hemingway e poi donato al suo miglior amico e biografo, A.E. Hotchner

15 Gennaio 2020 alle 06:00

La lettura dei cataloghi delle aste antiquarie riserva piaceri romanzeschi

La lettura dei cataloghi delle aste antiquarie e d’arte riserva piaceri romanzeschi. Domani, giovedì, sarà battuto da University Archives, a Westport, Connecticut, il lotto 136: l’intero costume da matador di Antonio Ordoñez, 1932-1998, “il più grande torero della storia” (qui qualcuno potrà obiettare, in nome di Manolete), acquistato da Ernest Hemingway e poi donato al suo miglior amico e biografo, A.E. Hotchner. Stimato fra i 25 e i 30 mila dollari, ha una prima offerta di 8 mila. La divisa è “incredibilmente ricamata e ricoperta di decorazioni metalliche”.

 

Nell’ultimo libro-reportage di Hemingway, “Un’estate pericolosa” (The Dangerous Summer, 1960) Ordoñez è fotografato con quella divisa. È la stagione delle sfide travolgenti con Luis Miguel Dominguin, suo cognato. Il padre di Ordoñez, Cayetano,“Niño de la Palma”, era stato a sua volta il Pedro Romero di “The Sun also Rises” (“Fiesta”), il primo romanzo di Hemingway, 1926. Nel 1960 il costume, “A Suit of Lights”, era costato circa 3.500 dollari, un’enormità. Potrebbe essere paragonato, dice epicamente il catalogo, a una divisa indossata da Babe Ruth – il leggendario campione di baseball – che “raggiungerebbe facilmente un prezzo a sette cifre”.

 

L’autenticatore, John Retznikoff, riferisce la sua conversazione con A.E. Hotchner, “Hotch”, lo scorso 10 dicembre. Il famoso autore di “Papa Hemingway” ha 103 anni. Un suo romanzo autobiografico del 1973 diventò nel 1993 il film di Steven Soderbergh, “King of the Hill” (“Piccolo, grande Aaron”). Hotchner aveva fatto ingenti donazioni, ma non aveva immaginato di vivere così a lungo, dunque ora si stacca da oggetti che gli erano carissimi. L’altro suo grande amico era stato Paul Newman, e con lui aveva fondato il “Hole in the Wall Gang Camp”, un luogo di accoglienza gratuita per bambini gravemente malati e loro famigliari, poi esportato in molti paesi: in Italia il Dynamo Camp di San Marcello Pistoiese. Come un romanzo, o due, o tre.

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