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Le città di notte contengono insonni. L’importante è non muoversi

La sete, le luci spente, e poi il citofono che suona. L’unica consolazione è che presto sarà giorno

20 Dicembre 2019 alle 10:18

Le città di notte contengono insonni. L’importante è non muoversi

Foto Unsplash

Le città di notte contengono persone che vorrebbero tantissimo dormire e non ci riescono, e camminano per casa, aprono frigoriferi, scrivono mail alle due e cinquanta del mattino. Hanno molta sete, anche, perché a cena hanno mangiato una piadina con doppio prosciutto crudo, e adesso la gola pizzica, gli occhi bruciano, ma alcune persone, in particolare una persona che sarei io, pensano che se si riaddormenteranno in fretta la sete passerà, e per riaddormentarsi non ci si deve mai muovere,...

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Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, è al Foglio dal 2001. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Cura per il Foglio un inserto settimanale, Il Figlio, che esce ogni venerdì. Vive a Roma, è sposata e ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    08 Gennaio 2020 - 14:47

    Sono due volte che nella notte profonda sento mio figlio chiamare "papà", con tono serio, allarmato, e mi sveglio in preda alla paura che sia successo qualcosa. Non è successo nulla, lui dorme, da poco, nella sua stanza, ma non provo a riaddormentarmi. E' meglio quando sogno di dovere rifare il compito di matematica alla maturità, almeno quello riesco a decifrarlo dopo pochi istanti come un incubo, mentre che mio figlio chiami nella notte è un evento sempre possibile e temuto. Mi alzo e vado a fare colazione come fossero le sette, magari recupererò nel pomeriggio, intanto mi godo il silenzio.

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