Capitale inetta, nazione infetta

Altro che arresti e sospetti di corruzione. Buche, monnezza, ratti, autobus in fiamme: tutto impallidisce di fronte all’inoccultabile sfacelo amministrativo di Roma. I primi due anni di Raggi sindaco, il prequel di cosa significhi avere i grillini al governo. Inchiesta

Salvatore Merlo

Email:

merlo@ilfoglio.it

25 Giugno 2018 alle 15:35

Capitale inetta, nazione infetta
A un certo punto ad agosto dell’anno scorso Virginia Raggi era sparita, scomparsa dai radar, neanche una parola né una foto. E la sua assenza incombente, quelle sue vacanze silenziose verso un’ignota località, quella sua fuga dai problemi di Roma, dagli autobus in fiamme, dalla monnezza graveolente e dai gabbiani canaglieschi, dai ratti e dagli avvisi di garanzia che già fioccavano, dalle polemiche e dalle troppe dimissioni dei suoi assessori, quella sua eremitica ricerca di sé aveva cominciato ad alimentare...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    25 Giugno 2018 - 21:09

    Io continuo a dissentire .Articoli così lunghi addormentano il lettore.Certo è una grande sibizione narcisistica di bella prosa ma rompe un pò i cogliòn. Con c onsueta simpatia. luigi de santis da Roma via ecc

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  • Ross_

    25 Giugno 2018 - 17:05

    Merlo, ineccepibile, spara sulla crocerossa ma inutilmente; per motivi ormai evidenti i grillini non sentono ragioni, nè a Roma nè a livello nazionale.

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