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Il fatto alternativo di Mafia capitale

Una bolla di fatti alternativi non la puoi sgonfiare, e così nel processo d’Appello si è deciso di convertire il senso di condanne già erogate nel significato simbolico che le bolle richiedono. Stavolta la mafia c’è. Ma la bufala resta lì ed è sempre grande

11 Settembre 2018 alle 19:48

Cosa si muove nel processo d'appello di Mafia Capitale

Foto LaPresse

Mafia capitale è un classico “fatto alternativo”, un caso di scuola, la bolla informativa al posto del contenuto di fatto. Anche i bambini hanno capito quel che non era difficile divinare a tutta prima e che nessuna sentenza potrà mai smentire: due o tre associazioni per delinquere a scopo di lucro (appalti, corruzione della pubblica amministrazione e della politica capitolina per segmenti, prestito a strozzo) furono smantellate da indagini giudiziarie che, per comodità e aura mediatico-politica, furono condotte con i...

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Commenti all'articolo

  • stearm

    11 Settembre 2018 - 22:10

    Saranno contenti gli autori delle serie Netflix, tipo Suburra. Il mito della mafia capitolina è già stato immortalato sugli schermi. Non si vorrà negare adesso che anche Roma merita di avere il suo Pablo Escobar. Basta crederci. Una bella sceneggiatura piena di violenza, giovani attori che parlano un dialetto coatto (non romano, perchè il dialetto romano ormai è morto). La mafia allora esiste, come esiste Biancaneve. Oppure cambiate canale.

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