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Raimo pronto a tutto contro il Tmb

Parla lo scrittore. “Contro il centro di trattamento meccanico-biologico di via Salaria valutiamo azioni estreme”. Corteo il 6 ottobre, e poi…

30 Settembre 2018 alle 06:08

Raimo pronto a tutto contro il Tmb

Foto LaPresse

A sentir parlare di “disagio”, subito s’impunta: “Questa è una emergenza. Sanitaria e sociale”. Non è solo una questione di pignoleria lessicale, quella di Christian Raimo. “C’è che è insopportabile questo sminuire un problema che è enorme: ai cittadini di Villa Spada e di Fidene viene negato il diritto fondamentale di respirare”, dice lo scrittore romano, da pochi mesi assessore alla Cultura nel III Municipio di Giovanni Caudo e impegnato ormai da anni nella battaglia civica contro il Tmb di via Salaria. “Il 6 ottobre faremo una mobilitazione che sia di tutta Roma e non del municipio”.

 

Cioè?

“Un corteo che dal Piazzale della motorizzazione arriverà fino ai cancelli dell’impianto”.

 

Bloccherete la Salaria, insomma?

“Sì, chiediamo che questa emergenza venga affrontata. Il come spetta alla politica, individuarlo”.

 

Il Campidoglio ha promesso che comunque nel 2019 il Tmb chiuderà, no?

“Sta di fatto che al momento arrivano 600 tonnellate al giorno, una quantità mai vista prima. I dati raccolti dal nostro osservatorio municipale riscontrano, solo ad agosto, oltre 1.700 segnalazioni di disturbi: cittadini con bruciore alla gola, nausea, vomito. Nel quartiere si vive solo con le finestre serrate. I negozi chiudono, le case intorno al Tmb si svalutano di due terzi”.

 

Ma l’assessore all’Ambiente di Roma, Pinuccia Montanari…

“Totalmente inaffidabile. Aveva promesso di puntare tutto sulla differenziata: obiettivo 70 per cento, diceva. Era previsto un +15 per cento nel 2018, e invece si arriverà al +1,3. Fossi in lei mi dimetterei. E mi vergognerei, pure, visto che ormai neppure più si presenta ai nostri incontri, e continua a proporre soluzioni insultanti, dai vasi profumati ai nasi elettrici. E’ imbarazzante, lei e l’impreparazione di tutta la giunta del M5s su questo tema”.

 

Lunedì però i comitati civici del III Municipio hanno incontrato anche l’assessore regionale, Massimiliano Valeriani, del Pd. E hanno preteso anche da lui un impegno serio, al di là del gioco delle parti.

“C’è una grande consapevolezza politica in questi comitati. Le domande che hanno posto alla regione sono molto puntuali, e meritano una risposta. Le persone sono ormai esasperate: i dirigenti di Ama ci dicono che la puzza proviene, letterale, ‘dal degrado delle prostitute della Salaria’”.

 

Lucciole in decomposizione?

“C’è poco da ridere. E’ anche per questo atteggiamento di enti e istituzioni che i cittadini di Villa Spada invocano atti perfino scriteriati. Stiamo valutando atti radicali, nonviolenti ma estremi: nei prossimi giorni ci saranno novità”.

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