Fortnite Virginia

Maurizio Crippa

La commander in chief del Campidoglio ha beccato un untore del frigorifero e ha chiesto l’intervento dell’esercito a presidio dei “siti che trattano e smaltiscono i rifiuti di Roma”

Adesso però ammettetelo. Li abbiamo presi così tanto per i fondelli, i grillini de’ noantri, con la loro versione locale e monnezzara del complotto delle scie chimiche: il complotto dei frigoriferi. E invece, tutto vero: mejo de Lara Croft, Virginia Razzi l’ha beccato, l’untore col refrigeratore, e ha postato il video su Facebook: “Ecco un altro zozzone beccato mentre tentava di disfarsi di un frigorifero. Gli agenti del nucleo Pics Ambiente, insospettiti da questo incivile che passeggiava nella zona sudest di Roma, con un frigorifero nel carrello, lo hanno seguito”. Volevano la guerra con le armi non convenzionali? Eccoli accontentati: stavolta la sindaca s’è proprio stancata ed è pronta a sparare sugli insozzatori della Capitale con più armi che manco un’eroina Fortnite. E ogni volta che beccherà uno del complotto dei frigoriferi, farà pure il balletto.

  

   

Ma non finisce qui, la commander in chief del Campidoglio ieri ha chiesto l’intervento dell’esercito (sì dell’esercito, manco Trump contro i bambini messicani) a presidio dei “siti che trattano e smaltiscono i rifiuti di Roma”. Gli amanti delle classifiche dei campioni di Fortnite avvisano che non è la prima volta che Raggi suona il corno come Rolando a Roncisvalle, in difesa della Civiltà a cinque stelle. In tre anni ha chiesto l’esercito contro la criminalità di Ostia, i roghi in pineta di Castel Fusano e nei campi rom e persino per riparare le buche sulle strade. Ma così, tanto per chiedere: responsabilizzare qualche assessore (qualcuno sarà ancora a piede libero, no)? Oppure, ma è solo per dire: i pizzardoni tutti in ferie?

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"