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E’ ora di cambiare l’Europa

Il governo della svolta nasce per governare in nome di Bruxelles ma rischia di trasformare l’Ue in un bancomat. Girotondo su un’occasione da non perdere

12 Settembre 2019 alle 06:09

E’ ora di cambiare l’Europa

Giuseppe Conte (presidente del Consiglio), Paolo Gentiloni (commissario europeo) e Roberto Gualtieri (ministro dell'Economia) alla Camera durante il voto di fiducia (foto LaPresse)

Il governo che nasce nel Palazzo con la benedizione dell’Europa segna un cambio di passo. Basta scontri frontali, guerriglia verbale, vertici disertati, emarginazione politica. L’Italia torna a contare. La “troika italiana” – con Paolo Gentiloni commissario europeo, Roberto Gualtieri in Via XX Settembre e Vincenzo Amendola ministro degli Affari europei – ha il delicato compito di riannodare il filo del dialogo e della trattativa in vista della manovra d’autunno. L’accoglienza è ottima. Ma il sodalizio brussellese sarà un gioco win-win?...

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    12 Settembre 2019 - 10:10

    "L'Italia torna a contare", cosa? Il Maggiordomo "dimezzato", lei dice (chiedendoselo dubbiosa) win-win? Ma neanche per idea; vuole un esempio (fresco freso) sulla immigrazione del Conte che conta nella triangolazione Germani-Francia-Italia (punto di sbarco)? Glielo servo subito su 100 che entrano 50% a noi e i restanti quartili alle altre due,ma, le due prendono solo gli "asilanti politici" (8-10% sui 100) dei quali 5% ciascuno le altre 2. Dal "Neoumanesimo" il neoumano italiano che conta, farà si che il tutto politico sia più "umano (sbarchi, accoglienza etc etc.).Per ora mi taccio sui fattori economici ma avremo tempo. Di una cosa sono molto preoccupato il Flop (per ora) tra Europa Unita e Unità Africana sia sull'immigrazione che nello sviluppo economico reciproco.

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