cerca

L’insostenibile leggerezza della spesa

Il Conte bis fa esplicita professione di europeismo. Bene. Ma per attivare “una politica economica espansiva” la parola d’ordine sembra essere “spendere”, senza risolvere la questione cruciale: dove prendere i soldi? Analisi del (vago) programma di governo

9 Settembre 2019 alle 11:00

L’insostenibile leggerezza della spesa

Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Il Programma del governo Conte bis si articola in 29 punti, disposti senza un ordine particolare e scritti in un italiano rugginoso. Lo si può leggere in due modi: concentrarsi su quel che dice, oppure enfatizzare quello che non c’è. E’ proprio nelle lacune – volute – che stanno sia gli aspetti più incoraggianti (la scomparsa di ogni pulsione anti-Ue), sia quelli più preoccupanti (l’apparente incoscienza con cui la nuova maggioranza si accinge a varare la legge di Bilancio per...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Carlo Stagnaro

E’ nato nel 1977. E’ direttore Energia e ambiente dell’Istituto Bruno Leoni. Oltre che col Foglio, collabora con varie pubblicazioni italiane e straniere. Fa parte della redazione della rivista Energia e ha pubblicato articoli su testate specializzate quali Oil & Gas Journal ed Energy Tribune. Per l’IBL cura l’Indice delle liberalizzazioni; il suo ultimo libro è “Sicurezza energetica. Petrolio e gas tra mercato, ambiente e geopolitica”. E’ sposato con Silvana e ha un figlio, Andrea.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • joepelikan

    09 Settembre 2019 - 20:08

    Alla politica economica ci penserà il Quisling che sta per essere nominato Esattore del Reich. Perché preoccuparsi?

    Report

    Rispondi

  • eleonid

    09 Settembre 2019 - 13:01

    Se ci pone seriamente di fronte al problema italiano che ha tante esigenze da soddisfare e poche risorse per farlo , non si scriverebbe un programma in tante pagine di desideri. L'attuale governo dovrà fare poche scelte finalizzate a far crescere il nostro PIL. Quello che d'altra parte,a parole, voleva fare il precedente governo . E quindi il governo dovrà dirci come lo fara' nel rispetto dei vincoli di bilancio che ci impone l'Europa. Non credo che ci sia altra strada e nemmeno un futuro buono per ll'italia se non riusciamo a produrre ricchezza. Il gioco delle tre carte non solo è vecchio , ma soprattutto non si può più fare perché il nostro debito è troppo alto.

    Report

    Rispondi

    • Skybolt

      09 Settembre 2019 - 17:05

      Gentilissimo, non faccia anche lei il guastafeste...

      Report

      Rispondi

Servizi