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La differenza tra polli e complotti. Storia segreta del capitombolo politico di Salvini

Ma come ha fatto il leader della Lega a passare in 29 giorni da padrone d’Italia a padrone dell’opposizione? Tre passaggi non noti spiegano in che momento (e perché) Salvini è diventato ostaggio del suo stesso estremismo

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

9 Settembre 2019 alle 07:57

La differenza tra polli e complotti. Storia segreta del capitombolo politico di Salvini

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Quella che state per leggere è la storia di un grande mistero politico che per tutto il mese di agosto ha catturato l’attenzione di molti italiani e che nel corso della giornata di oggi tornerà in qualche modo a farsi strada nella testa di tutti coloro che si chiederanno come è stato possibile arrivare alla situazione di oggi. E la situazione è quella che sappiamo: un mese fa Matteo Salvini era il padrone d’Italia, e guidava un governo dal basso...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    11 Settembre 2019 - 13:01

    Io invece voglio sapere come va finire la tela di Penelope dei rubli cuccati da Salvini il resto è fuffa e ricostruzioni di mera fantasia con le quali il giornalismo e i politici sguazzano.

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  • albertoxmura

    09 Settembre 2019 - 23:11

    Mi sembra una ricostruzione attendibile. Certamente Salvini sapeva della riluttanza dei parlamentari ad andare al voto al secondo anno della legislatura e la disponibilità sia dei 5S sia del PD a formare un governo insieme con la scusa del "senso di responsabilità". Ma Salvini pensava che affinché tale nuova maggioranza si formasse sarebbe occorsa la moral suasion del Quirinale, tale da rendere credibile la scusa del senso di responsabilità, contro i dinieghi molte volte reiterati, specialmente da parte dei renziani. Salvini non aveva però messo in conto l'acrobatica giravolta di Renzi, né l'effetto domino di giravolte che essa avrebbe provocato, inclusa quella di Grillo.

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  • Cacciapuoti

    09 Settembre 2019 - 19:07

    Caro Cerasa, stai sicuro che questa è tua altra cantonata.

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