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Per la normalizzazione del senatore Salvini

Da solo non vince più. Avrà bisogno di ripensare il tipo di polarizzazione che ha incarnato nell’orgia dei talk-show. E la lezione può servirgli per dimenticare il peggio di sé

8 Settembre 2019 alle 06:00

Per la normalizzazione del senatore Salvini
Un obiettivo sensato dovrebbe essere la normalizzazione politica del senatore Salvini. Quelli che la fulminea piroetta contro il Truce non si doveva fare per ragioni di principio passeranno adesso il loro tempo un po’ ipocrita a spalmare sul paese la paura del grande ritorno, e ogni fesseria del governo pasticciato verrà descritta come una porta aperta alla eterna ripetizione dell’identico (crocefissi come portachiave, porti chiusi ai naufraghi e a chi li raccoglie, linguaggio da trivio, ducismo caricaturale in divisa militare,...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • oliolà

    10 Settembre 2019 - 19:07

    Tutto bene, tutto bene. Ma un Salvini in grisaglia cosmopolita e professionale non avrebbe bisogno di avere di fronte una sinistra in abito righettiano e calendiano? Quanto c'è da attendere? En attendant Renzot.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    08 Settembre 2019 - 18:06

    "Normalizzazione":che brutta parola.Essa è una costruzione sociale che,nelle sfere di essa, sociopolitico,economico,sessuale, impone(il suo scopo)ciò che è considerato normale a colui, colei,che è considerato"diverso",deviante nell'interazione sociale e/o più specifico,nel nostro caso,nell'ambito politico. A parte alcuni visioni dei gulag sovietici dove il"medicamento mentale"diventava normalizzazione del deviante,veniamo al Truce(prima devianza identitaria)e al populista (seconda devianza sociopolitica secondo i"Normali")ovvero Matteo Salvini.La normalizzazione era già nelle cose dopo le ultime elezioni,al CD poteva e doveva Mattarella almeno consentire un mandato esplorativo e non lo fece: era già deviante e il CD con Lui.Allora, paradossalmente,la normalizzazione è nelle strutture obsolete italiane che viceversa dovrebbero consentire una alternanza e più poteri al Capo del Governo:Ciò che fanno i presidenti francese e statunitense;Salvini come Renzi,Berl. chiede voti per governare.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    08 Settembre 2019 - 16:04

    Il baco è semantico. Nel significato che si attribuisce alle parole. Con “Democrazia” la truffa è iniziata con Pericle. A Atene nacque il lemma che fece passare la “elitocrazia” a “democrazia” Aristocrazia è altro. Sono le varie élite che non tollerano idee o indirizzi diversi da quelli che possano contrastare i rispettivi interessi. Camuffarli da “democratici” è il perfido inganno usato senza limite e pudore dalle più svariate élite, in ogni settore. Le élitocrazie si combattono tra loro, la lotta per il potere lo impone, e le masse, il popolo, sono sempre stati gli strumenti manipolati e usati per la lotta. Definirla “democratica” è parte integrante dell’imbroglio semantico. O se normalizzassimo la semantica?

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  • branzanti

    08 Settembre 2019 - 15:03

    L'inverarsi delle conclusioni di Ferrara è auspicabile e sarebbe estremamente utile per le prospettive della politica italiana. Una Lega che, quantomeno, recuperasse le origini e si allontanasse dalle forze più reazionarie in Europa, con cui ha costruito fragili ed improbabili alleanze, e dall'abbraccio mortale con Putin, renderebbe possibile una alternativa concreta. Non sono fiducioso, ma penso che Salvini possa rivedere certe posizioni (lo ha già fatto) e che personalmente non sia un individuo maligno e ripugnante come Trump.

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