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E se questo fosse il picco del nazionalismo?

Via Salvini, Johnson alle strette, Macron forte, AfD senza sorpasso e una Commissione europeistissima. Mica male, dai

6 Settembre 2019 alle 06:00

E se questo fosse il picco del nazionalismo?

Boris Johnson (foto LaPresse)

Milano. Con la nomina di Paolo Gentiloni come commissario europeo presentato dall’Italia, le candidature sono completate, Ursula von der Leyen può costruire la sua Commissione – ha postato ieri una sua foto in cui indica un cartellone gigante su un palazzo di Bruxelles che dice: “The future is Europe” – che presenterà la settimana prossima: dicono gli esperti che sarà una squadra molto europeista, più ancora di quella uscente, che pure fu formata nel 2014, quando i nazionalismi non avevano ancora sfoderato tutte le loro armi.

 

  

Soltanto qualche settimana fa, la stessa von der Leyen pareva fragile – la sua nomina era stata confermata dal Parlamento europeo per un soffio (un soffio color giallo Cinque stelle, tra l’altro) – e ci interrogavamo su quali e quanti cedimenti la presidente tedesca della Commissione avrebbe dovuto assecondare per tenere insieme una famiglia europea resa riottosa dai sovranisti. I seggi di Strasburgo mostravano una solida superiorità europeista, ma il bazar politico, in grande attività di fronte ai posti da commissario, sembrava ancora dominato dalla variabile sovranista. Oggi che anche i paesi di Visegrád hanno fatto nomine per lo più moderate (o meglio: potevano scegliere nomi più controversi e non l’hanno fatto), sostenere che l’europeismo sta vincendo non è più né una provocazione né una perversione.

   

Ieri su Politico Europe, Paul Taylor poneva la domanda perfetta – “il populismo ha raggiunto il suo picco?” – alla quale con cautela non rispondeva, pur propendendo per il sì. La fotografia dell’Europa oggi è questa: in Italia, Matteo Salvini, trascinatore del movimento dei popoli che “rialzano la testa” e boicottano l’Europa, non è più al governo. Nel Regno Unito, il premier Boris Johnson esce dai suoi primi quattro giorni di confronto parlamentare – gli schiaffi che sanno tirare i parlamenti, quando vogliono, nessuno – in una posizione alquanto bizzarra: non può fare il “no deal” e non può fare le elezioni, non nella data che vorrebbe lui almeno, cioè prima della deadline della Brexit il 31 ottobre. In attesa dei prossimi stravolgimenti – è pur sempre la Brexit: accade di tutto – Boris può negoziare un nuovo accordo rapidissimo con l’Ue entro il 19 ottobre o chiedere una proroga della Brexit prolungando l’articolo 50 o convincere entro martedì il leader del Labour Jeremy Corbyn a organizzare le elezioni in fretta o non rispettare la legge contro il no deal o dimettersi fino a che non saranno indette le elezioni (che sembrano ormai necessarie). Quel che pareva inevitabile – la Brexit senza accordo – è stato evitato. In Francia, Emmanuel Macron ha disinnescato i gilet gialli (ve li ricordate i titoli sulla morte del macronismo?) e ha impedito a Marine Le Pen di capitalizzare quello 0,9 per cento in più di voti preso alle Europee.

 

In Germania, l’AfD alleata di Salvini ha tentato l’arrembaggio dell’est del paese in Sassonia e Brandeburgo e, pur avendo ottenuto un grande risultato, non ha sorpassato i partiti tradizionali, che continueranno a governare con l’aiuto, sembra, dei più europeisti di tutti, cioè i Verdi. A proposito di est (e dopo quel che è accaduto in Austria, dove si vota a fine mese): a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, da mesi in molti paesi i cittadini scendono in piazza chiedendo più democrazia, più partecipazione, meno corruzione e molti si aspettano che ai prossimi appuntamenti elettorali – Romania, Polonia, Ungheria – questa effervescenza diventi più concreta, così come è accaduto in Slovacchia in primavera con l’elezione di Zuzana Caputová, che sembra aver innescato questo fermento (nessuno si aspetta comunque rivoluzioni, semmai aggiustamenti anti nazionalisti).

 

E’ proprio di fronte al risultato in Germania dell’AfD, che ha raddoppiato i consensi con una progressione straordinaria eppure non le è bastato, che per la prima volta ha iniziato a circolare la domanda: e se questo fosse il picco del sovranismo? A guardare questa fotografia si potrebbe quasi dire di sì, ma si sa che i liberali europeisti sono facili alle illusioni, si ringalluzziscono soltanto quando si ritrovano a un passo dal baratro e tendono a dimenticare in fretta quanto è pericoloso ignorare le ragioni di tutti questi smottamenti. Gustiamoci soltanto la domanda allora, e alla prima avvisaglia di eccessivo entusiasmo buttiamo un occhio all’America: c’è comunque Donald Trump.

Paola Peduzzi

Paola Peduzzi

Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    06 Settembre 2019 - 17:42

    Macron,per l'inaugurazione dell'anno scolastico,ha effettuato la Riforma patriottica(da fare invidia a Fratelli d'Italia)ovvero:1)la riforma scatta dal terzo anno di età dei bambini a scuola;2)obbligo di esporre in aula la bandiera nazionale(accanto alla blu dell'EU);3) sempre esposti i versi della Marsigliese.C'è molta confusione tra sovranismo e nazionalismo:il primo prevede che su alcuni principi e valori la nazione non debba delegare a altre entità sovranazionali la gestione e il controllo; il nazionalismo è l'anticamera dell'autoritarismo che poi può sfociare in dittatura.Domanda se Salvini avesse imposto le stesse cose che ha imposto Macron dalle aule materne in su come sarebbe stato chiamato?; visto che sui principi posti sull'immigrazione tutti i paesi mediterranei attuano le stesse politiche attuate dall'Italia sino ad ora(Spagna,Francia(Mediterraneo e Manica),Inghilterra(Manica),la Germania rifiuta le proprie navi ONG e ha imposto a tutta Europa di creare campi in Turchia.

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  • branzanti

    06 Settembre 2019 - 14:38

    Credo anch'io si possa guardare con ottimismo ad un futuro in cui il sovranismo (i suoi sostenitori si indignano se li chiamate fascisti, ma assumo linee politiche siffatte) tornerà ad occupare un posto minoritario nello scacchiere politico, consentendo il ripristino di una dialettica programmatica ed elettorale, su tasse, welfare, diritti civili, iniziativa economica, ambiente, fra forze democratiche di orientamento diverso. Certo ha ragione Paola Peduzzi, c'è ancora il più orribile di loro, speriamo che il prossimo anno lo consegni alla pattumiera della storia.

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    • Carlo A. Rossi

      06 Settembre 2019 - 16:09

      Io ho cercato di porre domande con onestà e, per quanto io abbia le mie idee sull'Europa Unita, con la curiosità di ottenere risposte. Non ho ottenuto altro, nei commenti, che dichiarazioni, come questa sopra, in cui Sovranismo viene equiparato a Fascismo e in cui Trump debba essere consegnato alla pattumiera della Storia. Non parliamo poi degli articoli di Cerara, Peduzzi etc., molto ricchi di roboanti proclami, ma assai poveri di sostanza. Dispiace. Perché continuo a leggere sostegno ad un Europa Unita e critiche verso il Sovranismo, ma né l'uno né le altre vengono mai chiarite o spiegate. Se tanto mi dà tanto, dispiace dirlo, ma razionalmente, per quanto i toni, la veemenza non mi piacciano, su alcuni devo dar ragione al Truce (scusate, ex-Truce): branzanti, per dire, si sforzi per una volta di addurre ragioni alle Sue sortite. Io leggo solo slogan ripetitivi.

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      • branzanti

        06 Settembre 2019 - 22:12

        Caro Rossi non equiparo sovranismo a fascismo per partito preso (in tempi non lontani ho persino votato lega), ma per la direzione che le forze politiche che vi si riconoscono hanno assunto verso un patriottismo (ultimo rifugio delle canaglie per Samuel Johnson) deteriore, che nega l'importanza dell'integrazione (da qui l'importanza dell'UE) economica e culturale, in nome di chiusure anacronistiche. E per la dichiarata propensione autoritaria che hanno posto al centro delle loro politiche. E sono un sostenitore dell'UE perché si tratta del solo ambito che ci consenta di competere rispetto alle sfide (ostili) che le tirannie Usa, Cina e Russia ci stanno portando e di rappresentare nel modo più pieno la validità della democrazia liberale.

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  • dongivu

    06 Settembre 2019 - 11:30

    Non ho ancora capito perchè l'Europa debba avere il potere su tutto e tutti (e in concreto questo potere è esercitato dai più forti, i tedeschi con qualche concessione alla grandeur francese) e non si debba riconoscere pari dignità e sovranità alle altre stelle europee. Forse perchè qualunque comunità per funzionare deve essere diretta da chi sa dirigere? Spieghiamolo chiaramente anche ai vari Salvini e ci adegueremo.

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  • Carlo A. Rossi

    06 Settembre 2019 - 08:08

    Posso permettermi un commento, che è pure una domanda? Ho provato altre volte, ma non ricevo mai risposta, e la domanda è seria. Al di là di facili entusiasmi contro i "populisti", qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi, in due righe, sia chiaro, perché l'Europa Unita e l'Euro siano diventati quasi dei dogmi religiosi? Cerasa, Ferrara, etc. gongolano per la sconfitta di Salvini, e posso capire. Ma in mezzo a tutto questo entusiasmo, posso confessare di non comprendere le ragioni per cui l'Europa Unita non possa nemmeno essere messa in discussione? Tutti contenti della morte politica di Salvini: ma confesso di non aver mai compreso il senso degli argomenti a favore dell'Europa. Può essere che sia io di dura cervice, sia chiaro. Proprio per questo chiedo. Perché io, onestamente, pur non amando Salvini, non riesco a provare affezione verso l'Europa Unita. O almeno, verso QUESTA Europa Unita.

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    • leless1960

      06 Settembre 2019 - 15:22

      Gentile signor Carlo Rossi, mio zio morto a centouno anni e nato nel 1910, e che quindi di conflitti ne aveva visti almeno un paio da vicino, le risponderebbe educatamente, non alla Totò per capirci, scuotendo la testa e dicendo sommessamente "je ce vorebbe un po' de guera a questo". Con sincera cordialità.

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      • Carlo A. Rossi

        06 Settembre 2019 - 21:21

        Benissimo, apprezzo la sincerità, ma, ancora una volta, non me ne voglia Lei come non me ne voglia lo zio buonanima, ma, ancora una volta, nessuna giustificazione, nessun argomento. Questa delle guerre non regge, mi perdoni: forse Lei e Suo zio ve lo siete scordato, ma venticinque anni or sono, di fronte all'Italia, dall'altra parte dell'Adriatico, ci si ammazzava e molto malamente pure. E cosa fece l'Europa? Nulla. Constato che, a parte ricevere sfotto' e argomenti inconcludenti, nessuno ha voglia di spiegare qualcosa. Pazienza.

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    • Skybolt

      06 Settembre 2019 - 14:10

      Macron non è una nazionalista??? Gentilissima, va bene tutto, ma è mai stata in Francia?

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      • luigi.desa

        06 Settembre 2019 - 14:48

        Macron nazionalista ,mavalà la Francia per tradizione è sempre stata sciovinista , la Grand Franza ,la force de frappe l'impero coloniale il franco fasullo in Africa la revoluscòn la marsigliese ( canto sanguinolento ) ed altre maraviglie. Il nazismo fu sconfitto dagli anglo-americani e vit vit DeGaule si assiedette al tavolo dei vincitori.

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        • Skybolt

          06 Settembre 2019 - 15:35

          Non prima che i franzosi si fossero divertiti un po' nella caccia al juif.... da Mitterand in su.

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        • luigi.desa

          06 Settembre 2019 - 19:53

          Verissimo . Nella Francia delle libertà post revoluscion e orpelli luminari ( povero Monteschiè) ci sono almeno circa 400 episodi di devastazione di tombe di ebrei. La fonte è il ministerio dell'inferno franzè .Sciorbole! Ma allora Salvini che a lui nunjenepofregademeno dei giudii è un razzista a metà ,posto che ad horas l'etnia più perseguitata nel mondo -quanto i cristianucci- è giusto l'ebraica. Ma con chi celà Salv con lo monno intero ? Che abbia bisogno di uno psicoterapueta ? Sigondo Il Foglio sì. Poi arriva la cavalleria con La7 ,il povero DaMilano genio compresso ad libitum e DiegoBianchi no? E La Berlinguer ? E il duocomico Parenzo e Telese.? Poi arriva il cìname in scopa di Stasera Italia.E poi Vari ed Eventuagli.

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