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Gentiloni, un europeista convinto a Bruxelles

L'ex premier sarà il commissario europeo indicato dall'Italia e potrebbe ottenere la delega agli Affari economici. La sua idea d'Europa (e d'Italia) nelle ultime interviste rilasciate al Foglio  

5 Settembre 2019 alle 17:45

Gentiloni, un europeista convinto a Bruxelles

Paolo Gentiloni (foto LaPresse)

Il primo, ufficiale, concreto atto del governo rossogiallo è stata la designazione di Paolo Gentiloni in veste di commissario europeo. Decisione attesa e ufficializzata nel primo consiglio dei ministri guidato da Giuseppe Conte dopo il giuramento di questa mattina al Quirinale. Il nome di Gentiloni, presidente del Partito democratico, ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri, era dato per scontato da quasi tutti gli osservatori, visto che anche la scelta del commissario da inviare a Bruxelles era diventata terreno di trattativa per la nascita del BisConte.

 

  

Per Gentiloni si prospetta la nomina a commissario agli Affari economici, una delle posizioni politiche “con portafoglio” di maggior peso all'interno della Commissione, attualmente ricoperta dal francese Pierre Moscovici. L'ex premier domani mattina incontrerà il prossimo presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen, prima della presentazione della nuova squadra di commissari, prevista per martedì.

 

 

“Il fatto che l’Italia sia rappresentata nella Commissione europea non da un sovranista come sembrava fino a un mese fa ma da Paolo Gentiloni è un’ottima notizia per l’Italia. E per l’Europa. Buon lavoro” ha commentato a caldo l'ex segretario del Pd e predecessore di Gentiloni a Palazzo Chigi, Matteo Renzi. Auguri gli sono arrivati anche da Carlo Calenda e Nicola Zingaretti. Critiche da parte dell'opposizione, invece, con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che parla di Gentiloni come di un leader cacciato dagli italiani e resuscitato dalla sete di poltrone del Movimento Cinque Stelle. Ma polemiche arrivano anche dall'interno delle forze di maggioranza. I deputati cinque stelle Andrea Colletti e Dario Barillari parlano di “primo errore del governo” e di “vecchio che avanza”.

 

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