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La grande balla del governo nemico del nord

Stabilità ritrovata e fine dell’isolamento. Un governo senza la Lega di Salvini è un regalo per il nord. Cinque ragioni

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

6 Settembre 2019 alle 06:00

La grande balla del governo nemico del nord

Milano, zona Porta Nuova (LaPresse)

Negli ultimi giorni, alcuni dotti editorialisti, probabilmente ancora sotto choc per la dipartita improvvisa dal Viminale di Matteo Salvini, hanno scelto di individuare come principale punto di criticità del governo del Rinnegamento il suo rapporto potenzialmente complicato con il nord Italia. Secondo questa tesi suggestiva, e molto profonda, il nuovo governo nasce con un doppio e grave peccato originale che verrà inevitabilmente pagato dal meraviglioso nord produttivo.   Peccato numero uno: il Pd e il M5s sono due partiti rappresentativi...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    06 Settembre 2019 - 17:05

    Ho qualche dubbio che i 5S accettino un cambio di rotta in materia di infrastrutture al Nord. Il pauperismo, l'assistenzialismo parassitario e l'anelito alla decrescita sono l'essenza stessa del Movimento. Prima o poi il nodo verrà al pettine. A quel punto o il PD cederà anche sulle infrastrutture del Nord (come ha sinora ceduto su tutti i punti che stanno veramente a cuore al M5S) o l'alleanza giallorossa avrà vita breve.

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    • In77rn

      07 Settembre 2019 - 01:01

      Concordo completamente

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  • Mario 1

    06 Settembre 2019 - 15:03

    Da adesso cacciato Salvini che era causa di tutti i mali adesso l'Italia partirà a gonfie vele. con tutte le tasse che pagherà Palermo patria del direttore e tutta la regione autonoma Sicilia con il triplo dei dipendenti regionali checche non piaccia ad alcuni Mantenuti dal Nord che lavora.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    06 Settembre 2019 - 15:03

    Al direttore - Il buon gusto suggerisce: calma e gesso. Sarà stato un caso o una scelta politica? Il N5S gli elettori li ha cercati, e trovati al Sud. Il popolo, le masse del Sud, Stati Pontifici inclusi, è sempre stato, culturalmente, per storia e costumi, una constatazione asettica, prevalentemente conflittuale col Nord. Tanta, troppa élite del Sud, sfruttando questo diffuso sentire. ci ha fatto i propri affari. Il nodo è lì: il Nord visto dalle élite politiche del Sud, come un ostacolo a farsi i propri affari. Les hirondelles suivent.

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  • leless1960

    06 Settembre 2019 - 15:03

    Sarò semplicistico, ma qualsiasi confutazione ragionevole si possa fare sulle opportunità per l'intero mondo produttivo non sarà mai abbastanza per chi vive e scrive a Milano. Molti di questi ministri sembrano nati a Roma, Draghi è di Roma, Milano non viene citata ogni giorno, della prossima Expo' ancora non si parla, e allora la bulimia nervosa da cui sono affetti i nati sotto quel cielo esplode con toni isterici. Il mio non è semplicismo, è consapevolezza del male che affligge quelli in particolare: il campanilismo.

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