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Buon inizio per il governo del rinnegamento

Un compromesso strategico, non storico. Il BisConte rinuncia al dream team ma non alla giusta causa per cui è nato: abbandonare i balconi, abbracciare l’Europa, cancellare gli orrori gialloverdi. I rischi e i moltissimi slurp

5 Settembre 2019 alle 06:20

Buon inizio per il governo del rinnegamento

foto LaPresse

Nel suo primo giorno di vita, il governo sbagliato nato per una causa giusta non tradisce le sue magnifiche premesse e si presenta di fronte al paese mostrando un profilo bolitico, come direbbe il presidente del Consiglio, che è lo specchio perfetto di tutti i rischi e di tutte le opportunità presenti all’interno dello spassoso BisConte. I rischi sono quelli che sappiamo (si istituzionalizzerà il M5s o si andrà a grillizzare il Pd?) e naturalmente non è da escludere che...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • M.Parrini

    05 Settembre 2019 - 20:08

    Leu al governo, Gentiloni commissario europeo, Conte statista di livello mondiale, Renzi uguale aRommel, la volpe del deserto, Giggino of Maio ministro degli esteri più giovane di Galeazzo Ciano, la piattaforma Rousseau come l'agorà di Atene. Solo un genio come Napolini era capace di simile capolavoro. Manca solo la sublime Irene Tinagli come superministra dell'economia, aspettiamo il prossimo Blitzkrieg da Pontida.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Settembre 2019 - 19:07

    Achtung. I maramaldi sono figure che schifano, tutti.

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  • gheron

    05 Settembre 2019 - 18:06

    Questi, lo so per certo ve lo giuro, inizieranno benissimo. Subito privatizzazione TV di Stato, abolizione del canone, azzeramento di qualsiasi sussidio all'editoria in qualsiasi forma. Non per antipatia verso gli operatori dell'informazione, ma perché annusano che pantalone non ne può più di mantenerli, quasi sempre ricevendo di ritorno un coso pessimo da bere: trovino un Mecenate privato a piacere e continuino nel loro mestiere. Subito dopo: IVA. Italia va subito liberata da questo macigno al piede. Questa la decisione: subito il raddoppio della stessa sui contratti pubblicitari; se fra tre mesi è cambiato poco o niente, ulteriore raddoppio. Avanti così ogni tre mesi, fin quando non appare certa la riduzione di monnezza nelle nostre case e strade. Maggiori entrate e maggiore pulizia. Ma che credete! Questo è un "governo di svolta" mica un "governo progressista" (tutti miseramente falliti, avendo avuto cura di non indicare mai né direzione, né verso, né i beneficiari del progredire)

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  • carlo.trinchi

    05 Settembre 2019 - 15:03

    Allora il male assoluto era Salvini e non anche i grillini. Questi, impacchettati e infiocchettati dal partito di Renzi vanno bene? Suvvia direttore non scherzi con il fuoco. Le elezioni parziali sono prossime e se non avverrà li, una inversione di tendenza saranno cazzi amari. Poi ancora il PD, che si è blindato i migranti. Vedremo nei prossimi mesi quali alchimie inventerà per farceli digerire. Tutti ci chiediamo come ci chiedevamo che cosa sta succedendo. Tutto si mischia e tutto vale uno. Coerenza, ideali, valori, programmi diversi fatti simili o similari. Direttore ascolti il popolo-gente e sentirà l’amarezza che vi serpeggia. Uno vale pure uno ma anche uno vale niente. Di Maio che dice noi stiamo con tutti quelli che poi ci stanno con noi è il massimo dello sfascio totale in cui ci troviamo. Meglio Toninelli almeno avevamo il batterio.

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