Cosa c'è nel programma di governo rosso-giallo

Nella riunione di stamane a Palazzo Chigi i capigruppo di M5s, Pd e Leu hanno stilato i 29 punti che tracciano le linee guida del nuovo esecutivo

Giuseppe Conte ha sciolto la riserva dinanzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Conte bis inizierà a lavorare domani dopo il giuramento dei ministri (qui trovate la lista) al Quirinale fissato per le dieci del mattino. Nella riunione di stamane a Palazzo Chigi i capigruppo di M5s, Pd e Leu hanno stilato il programma di governo. Sono ventinove i punti dell'accordo che tracciano le linee guida del nuovo esecutivo rosso-giallo.

 


Ecco il programma di governo Pd-M5s-Leu

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“Abbiamo fatto un ottimo incontro. Abbiamo messo a punto un programma molto serio e condiviso” ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. “Al centro del programma ci sono il lavoro e le famiglie e le persone fragili” ed “è scritto nero su bianco che serve una nuova legge sull'immigrazione per affrontare il tema in maniera organica e non emergenziale”.

 

Priorità ovviamente alla legge di bilancio 2020, alla quale è stato dedicato il primo punto. Il governo ha fissato questi obiettivi: “La neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l’incremento della dotazione delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare”.

 

Un accordo che mette nero su bianco il distacco dal “governo del cambiamento”, quello che Conte nel suo discorso di insediamento il 5 giugno 2018 aveva sostenuto potesse essere “fautore di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche”. Senza Matteo Salvini finiscono le strizzate d'occhio alla Russia di Putin, e si ritorna (punto 13) al “pilastro dell’alleanza euroatlantica, con riferimento all’opera delle Nazioni Unite, e sul pilastro dell’integrazione europea”.

 

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