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È nato il BisConte. Ecco la lista dei ministri

Gualtieri all'Economia, Di Maio agli Esteri, Guerini alla Difesa. Fraccaro sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. Tutti i nomi della squadra rosso-gialla

4 Settembre 2019 alle 15:48

È nato il BisConte. Ecco la lista dei ministri

Il premier Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Dopo il via libera al governo giallorosso con il voto di ieri su Rousseau – un'operazione che, come ha scritto oggi nel Foglio Salvatore Merlo, “potrebbe passare alla storia come la più riuscita operazione di pubblicità della democrazia diretta e di propaganda politica elettorale per il M5s che ricresce nei sondaggi”– il presidente incaricato Giuseppe Conte è salito al Colle per presentare l’accordo programmatico e la lista dei ministri al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Conte avrà un ruolo più forte a Palazzo Chigi, senza vicepremier e con un sottosegretario di sua fiducia ad affiancarlo. Ai vertici dell'esecutivo, per mediare tra i partiti, Luigi Di Maio come leader politico del M5s e Dario Franceschini, “capo delegazione” del Pd, dopo il passo indietro di Andrea Orlando. 

 

 

  

Ecco la lista completa dei ministri del governo BisConte
con i ritratti realizzati dal Foglio:

 

Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

 

Chi ha trasformato il Conte marziano nel presentabile BisConte. Nomi e storie

La diplomazia europea, gli spazi concessi da chi lo voleva commissariare e tutti i profili per capire il futuro del premier incaricato. Geografia di Palazzo Chigi

 

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro 

 

La metamorfosi di Riccardo Fraccaro, vice Di Maio ufficioso

Il cauto ministro dei Rapporti con il Parlamento è diventato un soldato da combattimento testa a testa con la Lega

 

Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri

  

La riserva dell’europeismo

Chi è Roberto Gualtieri, europarlamentare Pd e uomo chiave dell’Italia a Bruxelles in tempi sovranisti

  

Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese

Chi è

Nata a Potenza, è stata vicecapo di gabinetto del Ministero dell'Interno dal 2008 al 2010 quando è diventata prefetto di Venezia. Dal 2013 al 2017 è stata capo di gabinetto del ministero dell'Interno (ministri Alfano e Minniti). Prefetto di Milano dal febbraio 2017 all'ottobre 2018, prima donna a ricoprire questa ruolo. Nel novembre 2018 è stata nominata Consigliere di Stato.

  

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

 

Guerini ci spiega perché il Pd deve puntare all’elettorato moderato

Il presidente del Copasir al Foglio (perché Zingaretti intenda): “Senza la cultura politica riformista il Pd non c’è più”

 

Ministro degli Esteri Luigi Di Maio

 

L'algoritmo Di Maio

Perché il candidato premier del M5s è la sommatoria allucinata dei nostri peggiori incubi politici e tic culturali, dell’Italia anticasta e moralista, del cumulo più formidabile di teorie antiscientifiche e complottiste degli ultimi anni. Indagine sulle maschere del grillismo

 

 

Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo

 

Nunzia Catalfo, vestale a Cinque stelle del reddito di cittadinanza

In Parlamento dal 2013, presidente della commissione Lavoro in Senato, grillina siciliana d’antan, stimata da Pietro Ichino

 

Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti

 

Fioramonti, mr. Sottosviluppo

Le tesi surreali del grillino “sorosiano”: decrescitista anti pil, elogiato da Vandana Shiva e stroncato dagli economisti

 

Il Varoufakis del M5s

Fioramonti, la mente economica di Di Maio, vuole ristrutturare il debito. Un film già visto in Grecia

 

 

Ministro dei Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini

 

Il fattore F

Non solo Renzi. C’è anche Dario Franceschini a dare le carte. Il cinismo come arte di governo

 

Ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone

Chi è

Classe 1984, laureata in Giurisprudenza, è al suo secondo mandato come deputata del M5s. La sua biografia su Twitter recita: “Cittadina della provincia di Cuneo eletta alla Camera dei Deputati per il MoVimento 5 Stelle”

     

Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia

 

Boccia ci spiega perché il Pd deve dare l’appoggio esterno a Di Maio

“Il governo Lega-M5s non ci sarà. Da psicoterapia di gruppo auto-definirsi all’opposizione”. E indica un programma minimo

 

 

Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano

Chi è

Laureato e dottorato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, è vicedirettore della SVIMEZ, Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno. Da giugno 2013 a febbraio 2014 è stato consigliere del ministro dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare, Andrea Orlando.

  

Ministro dello Sport e politiche giovanili Vincenzo Spadafora

 

Il M5s apre alle coalizioni. Ecco chi è l'eminenza grigia di Di Maio

Dall’Unicef al M5s. Chi è Vincenzo Spadafora, l’uomo della casta che aiuta il leader dell’anticasta
 

 

Ministro degli Affari europei Enzo Amendola

  

Nessuno è prescindibile nella lotta all’Is, compresa la Russia

Oggi è fondamentale avere un’unica agenda per tutte le forze che combattono lo Stato islamico tra Raqqa e Mosul

 

Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico d'Incà

 

Chi è Federico D’Incà, il grillino moderato

La capacità di mediazione sembra essere la sua dote migliore. Gode di stima trasversale, nonostante l'"anatema Casalino"

 

 

Ministro dell'Innovazione Tecnologica  Paola Pisano

Chi è 

Torinese, classe 1977, docente di Innovazione e management all'università di Torino, è assessore all'innovazione della giunta Appenino.

 

Ministro per la Famiglia e Pari Opportunità Elena Bonetti

Chi è

43 anni, insegnante di analisi matematica, vive a Mantova e fa parte della Direzione nazionale Pd. Già componente della segreteria del Pd guidato da Matteo Renzi, è stata l'organizzatrice di “Meritare l’Italia”, la scuola politica per gli under 30 promossa dall'ex premier. Per capire la sua vicinanza a Renzi basta osservare il suo feed di Twitter.

  

Ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova

 

Teresa dei popoli

Bellanova, la renziana che appare talmente poco renziana da accendere i sogni renziani

 

Ministro dell'Ambiente Sergio Costa

  

Il generale della TdF e la visione poliziesca dell'Ambiente del M5s

Luigi Di Maio fa il nome di Sergio Costa come possibile ministro. Cosa ci dice la sua candidatura della politica ambientale grillina 

 

 

Ministro Sviluppo economico Stefano Patuanelli

 

L’incomprensibile Patuanelli, da potenziale golpista a meritato ministro

Il capogruppo del M5s al Senato è tra gli uomini più fedeli di Di Maio, di cui oggi difende il ruolo e forse ne garantisce la sopravvivenza

 

Ministro della Salute Roberto Speranza

 

Speranza, il leader sempre annunciato e sempre scavalcato

Lo strano caso del giovane coordinatore di Mdp (ex Pd). Tutti lo vogliono e tutti pensano ad altri (Bersani? Grasso? Chiunque?)

 

Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

  

Il ministro più pericoloso d’Italia

I guai del nostro paese non dipendono solo dalle pazzie economiche del governo ma anche da un’altra scelta deliberata: violentare lo stato di diritto avvicinando la Giustizia al modello iraniano. La decrescita spiegata con il metodo Bonafede

  

Ministro Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli

Chi è

46 anni, vive a Piacenza. Nel 2008 è stata eletta per la prima volta deputato. Sottosegretario all'Economia del governo Renzi, Commissaria straordinaria per la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, sottosegretario alla presidenza del Consiglio (governo Gentiloni) con delega al terremoto del centro-Italia del 2016 e 2017, ha presieduto il comitato nazionale “Piazza Grande” che sostenuto Nicola Zingaretti nelle primarie per la segreteria del Pd. Dal 17 aprile 2019 è vicesegretaria dei Democratici. È presidente della Lega Pallavolo Serie A.

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  • branzanti

    04 Settembre 2019 - 21:09

    Malgrado alcuni evidenti limiti e difetti, ci sono elementi per non esprimere un giudizio totalmente negativo sul Conte 2 (a cominciare dalla Lega fuori). Di Maio agli esteri appare una figura debolissima, sicché la politica estera ricadrà su Conte e sulla diplomazia professionale (un vantaggio), mentre i suoi sostituti a lavoro e sviluppo non potranno fare peggio di lui. Si segnala inoltre l'ingresso di politici stimabili come Boccia, Guerini e De Micheli, con quest'ultima che lavorerà attivamente alle infrastrutture per sanare i guasti del suo innominabile predecessore. Al Viminale abbiamo finalmente un ministro, non un urlatore. Certo ci teniamo Bonafede e ci troviamo Fioramonti, ma abbiamo evitato la horror comedy di un ministero a Dibba e non è poco. E poi, scusate, abbiamo Speranza alla salute, quale miglior auspicio?

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  • pereoto

    pereoto

    04 Settembre 2019 - 19:07

    Vittoria di dimaio su tutti i fronti. Ministro degli esteri. Unico sottosegretario alla PdC un 5s. Il muppet Bonafede ancora alla giustizia (non era lui l’autore del ribrezzevole video ergastolano?). Un tizio di una fantomatica università di pretoria all’istruzione. IL lavoro ai 5s. Speranza, un demolitore del PD, alla sanità...ecc ecc Gli interni un “tecnico”. Vittoria su tutti i fronti di dimaio.. Noi il popolo (o ex popolo) del PD non ci stiamo.

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  • Giovanni

    04 Settembre 2019 - 19:07

    Signori... Di Maio agli affari esteri.....?????? Ma se a stento sa parlare l'italiano avendo con la nostra lingua un grosso problema con i congiuntivi. Forse davanti agli ambasciatori stranieri potrà al massimo ballare la tarantella. Ma per favore, per favore non ci fate fare questa pessima figura davanti al mondo intero.

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  • ginospritz

    04 Settembre 2019 - 17:05

    Vedete, a me non preoccupa questo governo (che disapprovo totalmente). Lo rispetto in quanto lecito, pienamente negli accordi di coalizione. Quello che "fa male" e' sentire continuamente offendere e minacciare anche di morte Salvini, che tutto sommato ha cercato di darsi da fare per questo paese, e ha ricevuto nelle ultime elezioni europee il piu alto consenso. Il PD gradisce rispetto ma a senso unico, sembra buonista ma quando si tratta di affrontare un nemico, Salvini o Berlusconi che sia, e' lecito tutto, offese, minacce statuette in testa, si puo fare. Buon governo dell'odio, e salutatemi Gino Strada, che forse puo' capire chi lo genera, l'odio.

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