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Vincenzo Spadafora, sua eminenza grigia

Dall’Unicef al M5s. Chi è l’uomo della casta che aiuta Di Maio, leader dell’anticasta

Marianna Rizzini

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rizzini@ilfoglio.it

18 Dicembre 2017 alle 11:07

Vincenzo Spadafora, sua eminenza grigia

Vincenzo Spadafora al Festival del cinema di Venezia nel 2013 con Cécile Kyenge Kashetu, ministro per l'Integrazione

In vista delle elezioni 2018, il candidato premier del M5s Luigi Di Maio apre alle alleanze: "Se non prendiamo il 40 per cento, governeremo con chi ci sta" dice in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital. Il candidato grillino sostiene che "la nostra squadra di governo sarà patrimonio del paese non del Movimento 5 stelle". Contrario a un Gentiloni bis di breve durata: "L'idea proposta da Berlusconi mi terrorizza", ha detto. Anche perché una legislatura di pochi mesi gli impedirebbe di ricandidarsi nuovamente....

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Marianna Rizzini

Marianna Rizzini

Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Dicembre 2017 - 14:02

    Brutta bestia la sensazione di sentirsi sottovalutato da quel partito o parte o segreteria che avevi pensato ti portassero all'altare. Si era dato da fare con disinvoltura e abilità nel sottobosco delle “relazioni politiche/sociali”, attivismo, volontariato come mestiere, sintonia pro domo sua con l'aria che tira, attenzione agli intrichi incrociati, quel sottobosco popolato di pancia piena e di ego ribollenti, prodigo di incarichi e ubiquitarie presenze mirate che sono l’humus di tutte le trame e capriole opportunistiche: insomma, il mondo dei “faccendieri” della politica. Spatafora vuole tesaurizzare il suo capitale d’immagini e di relazioni per diventare … Spatadentro. Il M5S gli sembra l’opportunità ideale per il salto di qualità. D’altra parte il M5S, dopo aver incluso tutti i rancorosi possibili non può che rivolgersi ai “faccendieri”. Dalla serie: Dio li fa e poi gli accoppia.

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