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Paola De Micheli, ministro ponte

La nuova titolare delle Infrastrutture è anello di congiunzione camaleontica tra mondi diversi, nel Pd e no

Marianna Rizzini

Email:

rizzini@ilfoglio.it

9 Settembre 2019 alle 08:48

Paola De Micheli, ministro ponte

Paola De Micheli, 46 anni, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’attuale governo Conte (foto LaPresse)

E’ sempre lei: Paola De Micheli, neoministro delle Infrastrutture, già vicesegretario del Pd, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni, sottosegretario al Ministero dell’Economia nel governo Renzi ed ex commissario straordinario alla ricostruzione delle aree terremotate nell’Italia centrale. Ma in qualche modo non è mai la stessa Paola De Micheli. Il neoministro, infatti, all’età di quarantasei anni, partendo dalla sua Piacenza, ha già fatto due volte il giro del centrosinistra, in un senso e nell’altro: dalla Dc in cui...

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    09 Settembre 2019 - 14:02

    Potreste voi del Foglio fare quello che credo sarebbe un utile servizio agli elettori italiani? Prendete l'elenco dei . ministri di Germania, Francia e Italia e di ognuno di essi, oltre al ministero loro assegnato fornite i dati sulla loro laurea, le loro competenze e quante lingue straniere, oltre alla loro madre lingua, parlano. Ad esempio la Merkel, Cancelliera della Germania, se ricordo bene si era laureata in Fisica (se non erro delle particelle elementari), parla bene il russo, l'inglese e un po' il francese. Altro esempio: Di Maio, attuale ministro degli affari esteri, non si è mai laureato, vendeva bibite negli stadi e a stento si sa esprimere in Italiano essendogli quella più confacente la lingua partenopea e a quanto so nessuna lingua straniera è fra le sue conoscenze. Forza Foglio....

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  • Chichibio

    09 Settembre 2019 - 09:09

    Ma questa signora, laureata in Scienze politiche (una laurea che non si nega a nessuno, come scriveva Montanelli) e con un'esperienza di amministratrice di una cooperativa (fallita) di pomodori pelati, è proprio la stessa persona che, senza contradditorio, in tutti i tocsciò serali ci spiegava come gli immigrati fossero una ricchezza nascosta e che ci avrebbero pagato le pensioni?

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    09 Settembre 2019 - 09:09

    Più che la commedia italoemiliana che potrebbe titolarsi " La Ministra ponte" è un dramma: un gioco dell'oca dove i dadi fissano lo sguardo e solo quello sulle caselle; mi ricorda Arthur Miller e il suo "Uno sguardo dal ponte" dove non c'è il dramma amoroso ma solo l'amore del tortellino nello sguardo.

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