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Ridateci il nord

Al di là delle inevitabili polemiche, la ricomparsa della parola nord nel dibattito politico è una buona notizia. Per me e per tanti

7 Settembre 2019 alle 06:00

Ridateci il nord

Foto LaPresse

“Il nord ha bisogno di un sud forte e il sud ha bisogno di un nord che si senta anche sud”. Parole di Francesco Boccia, neo ministro per gli Affari regionali, sul tema dell’autonomia differenziata che tanto aveva agitato i rapporti nel governo che fu. Parole sibilline: cosa significa “un nord che si senta anche sud”? Che le valli bergamasche dovranno importare le pratiche assistenzialiste così diffuse in certe regioni meridionali? Ma dai. E se fosse: anche a Milano le tangenziali saranno gratis come il Grande Raccordo di Roma? Sì, aspetta e spera. Luca Zaia è preoccupato: “Le dichiarazioni di Boccia non sono di certo rassicuranti. Certamente il nord non è rappresentato da questo governo”. E anche il governatore lombardo Attilio Fontana non le manda a dire: “Di questo esecutivo fanno parte persone che si sono spese nella guerra nord contro sud”. Preoccupazioni fondate? Vedremo presto. Ma non tutto il male viene per nuocere. In queste schermaglie di riscaldamento pre-partita emerge un dato nuovo. O meglio, torna d’attualità una parola che pareva ormai bandita dal linguaggio politico e dalle dirette su Facebook: il nord. E collegata a questa parola riprende visibilità la questione settentrionale, vale a dire: meno tasse per le imprese, migliori infrastrutture materiali e immateriali, pubblica amministrazione più efficiente e meno burocrazia. Al di là delle inevitabili polemiche, la ricomparsa della parola nord nel dibattito politico è una buona notizia. Per me e per tanti. Stay tuned.

Roberto Maroni

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    07 Settembre 2019 - 13:01

    Perché insistere sullo slogan del Nord! Cosa ha di diverso la cultura degli italiani del Nord da quella degli italiani del Sud se si pensa che il Nord è stato sempre istruito e guidato da funzionari pubblici laureati del Sud? Non è ormai stantia questa litania , se anche Salvini ha capito che per cambiare l'Italia bisogna conquistarla nella sua interezza? Certo però che cambiarla non significa assumere pieni poteri di memoria mussoliniana. Il sig. Maroni vuole mettere una toppa alla politica spregiudicata dell' attuale Lega , ma deve prima chiarirsi col suo segretario se è un bene per l'Italia uscire dall'Euro e quindi dall'Europa. O pensa anche lui che preseguendo la secessione del Nord , tale problema non si riproporrebbe più?

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  • robyv73

    07 Settembre 2019 - 12:12

    Il primo ad aver abbandonato il nord é stato Salvini, non per niente in 14 mesi l’autonomia non ha fatto un passo avanti, i presidenti leghisti del nord dovrebbero averlo capito e dovrebbero agire per riportare la lega a pensare alle regioni settentrionali, non arriverà al 40% ma tornerà ad essere utile per presentare le giuste esigenze del nord.

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  • ilgimmi62@alice.it

    ilgimmi62

    07 Settembre 2019 - 08:08

    Caro Maroni, le tangenziali a Milano sono sempre state gratuite, basterebbe usarle, sometimes.....

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    • Caterina

      Caterina

      12 Settembre 2019 - 12:12

      È una battuta, vero?

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