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Il governo vuole cambiarla ma la Rai è già più governista del governo

Dai piani alti, anzi altissimi di Viale Mazzini, già s’odono voci flautate e liturgiche, parole di melassa: “Somos todos contianos, grillinos y piddinos”

13 Settembre 2019 alle 06:00

Il governo vuole cambiarla ma la Rai è già più governista del governo

Il presidente della Rai, Marcello Foa (foto LaPresse)

Adesso dicono di voler mandare via Marcello Foa, il presidente della Rai sovranista, leghista e anche un po’ cospirazionista (twittava, tra le tante altre cose bizzarre, anche “notizie” a proposito di cene sataniche a base di mestruo e sperma cui avrebbe preso parte Hillary Clinton). E insomma la nuova/vecchia maggioranza di governo vorrebbe occuparsi della Rai, metterci le mani dentro, rimescolare e ripulire un po’. Ma già si capisce che i grillodemocratici, Di Maio e Zingaretti, Renzi e Fico, Taverna...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    13 Settembre 2019 - 15:03

    La tv pubblica ha una sola bandiera: adeguarsi al governo di turno. Poi sinceramente tutta la "rivoluzione" nei palinsesti annunciata in queste settimane , decisione, prima della formazione di questo governo, no mi pare davvero il massimo: tra pomeriggi di gossip e vita in diretta che non mi pare proprio siano un'eccellenza del giornalismo televisivo. Vale per il vero anche per le tv private, ma per queste non si paga il canone. Quanto a Foa, uno che scriveva di politica estera su "Il Giornale" diretto da Montanelli, dovrebbe farsi un esame di coscienza sulla scelta di Putin e compagni.

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  • lorenzolodigiani

    13 Settembre 2019 - 14:02

    Non sia mai che uno dei pochi cervelli fuggiti all’estero e poi ritornati come Foa, indispettito dai mugugni nei suoi confronti, riprenda la via dell’esilio.

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