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"L'Italia vede la luce in fondo al tunnel ma non è ancora fuori". Parola di SocGen

Gli analisti della banca d'affari francese sottolineano pregi e difetti del governo Conte bis. Sui mercati prevale l'attesa per la riunione della Bce di giovedì

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marchesano@ilfoglio.it

9 Settembre 2019 alle 11:54

"L'Italia vede la luce in fondo al tunnel ma non è ancora fuori". Parola di SocGen

foto LaPresse

Piazza Affari è la più tonica delle Borse europee, nel giorno in cui il governo Conte Bis dovrà ottenere la fiducia della Camera dei deputati. L'indice Ftse Mib sale dello 0,4 per cento a metà mattina portando il guadagno del listino milanese a più 20 per cento da inizio anno. Lo spread Btp-Bund è in lieve rialzo a 153 punti base con i rendimenti dei titoli di stato decennali a 0,83 per cento. "L'Italia vede la luce in fondo al tunnel ma non è ancora fuori", dicono in un report gli analisti della francese SocGen. Per l'istituto bancario, la nuova coalizione di governo formata da 5 Stelle e Pd è "fragile e instabile" come quella precedente tra 5 Stelle e Lega, "viste le molte tensioni interne".

  

Intanto, nella settimana della Bce, sui mercati europei cala una certa cautela, in parte perché hanno già scontato gli effetti della politica monetaria accomodante, in parte perché ora s'interrogano sull'entità dei tagli dei tassi e delle misure espansive che saranno adottate e se saranno sufficienti a stimolale l'economia in rallentamento. Il direttivo della Banca centrale europea si riunirà giovedì 12 settembre per la penultima volta sotto la presidenza di Mario Draghi - che il 31 ottobre passerà il testimone a Christine Lagarde - mentre la prossima settimana toccherà alla Federal Reserve americana. Anche quest'ultimo è un appuntamento molto atteso, soprattutto dopo gli ultimi dati del mercato del lavoro degli Stati Uniti, che danno il tasso di disoccupazione ai minimi storici e una performance dell'economia tutto sommato positiva.

 

Per la Bce, sembra segnata la strada vero un ulteriore taglio del costo del denaro di almeno 10 punti base e l'adozione di un nuovo Quantitative easing, il programma di acquisto dei titoli di stato che questa volta potrebbe estendersi a nuove categorie di bond bancari e, secondo rumors non confermati, anche i titoli azionari. Quello che il board dell'Eurotower cercherà in ogni caso di fare è proseguire nel suo approccio accomodante cercando allo stesso tempo di attutire gli effetti dei tassi di deposito negativi (con un taglio di 10 basis point passerebbero da meno 0,4 per cento a meno 0,5 per cento) che negli ultimi anni hanno eroso gli utili delle banche e di posizionare il "bazooka" in modo da massimizzare gli effetti sull'economia reale e sui consumi. Ma nessuna decisione al momento è scontata. Secondo la banca d'affari Bofa Merrill Lynch, giovedì sarà il momento della verità. "Dalla crisi finanziaria globale, la banca centrale è stata la migliore amica del mercato del credito. Giovedì prossimo prevediamo che Draghi incoraggerà nuovamente i mercati con riduzioni dei tassi e Qe, anche se i 'falchi' della Bce stanno rendendo questa decisione molto più complicata". 

Mariarosaria Marchesano

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