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L’Europa è tutto meno che una festa di condominio. Note per il BisConte

Chiedere di cambiare le regole europee senza sapere che la flessibilità è già ampia vuol dire (ancora) rendersi inaffidabili

10 Settembre 2019 alle 11:37

L’Europa è tutto meno che una festa di condominio. Note per il BisConte

Luigi Di Maio con il neoministro dell'Economia, Roberto Gualtieri (foto LaPresse)

Cambia il governo ma la musica rimane la stessa. Anche l’esecutivo Conte rossogiallo ha posto come obiettivo quello di modificare le regole fiscali europee. Lo ha scritto nel punto 2 del programma: “Il governo si adopererà per promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei”. Da questo punto di vista non c’è davvero nessuna discontinuità con il Conte gialloverde che nel Contratto al punto 29 prometteva di rivedere “insieme ai partner europei (ma quali?) l’impianto della governance...

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Veronica De Romanis

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Settembre 2019 - 18:06

    Al direttore - Analisi ed argomentazioni impeccabili, logiche. Brava Veronica De Romanis. In concreto, nell'establishment pro attuale Europa e nella massa degli elettori, per ragioni diverse: opportunismo e crassa ignoranza, non spostano un voto. I voti, i consensi gli elettori, a parte gli organici all'establishment, li smistano secondo impulsi emotivi, personali o di categoria, di rancore, di rabbia, di percezione e di rivalsa. Amen.

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