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La Lega moderata è come una capra che sputa fuoco

Secondo Galli della Loggia per rassicurare i borghesi di città dovrebbe accantonare il fuoco del fascismo, radicarsi nell'establishment e ingraziarsi il Vaticano: una chimera

31 Gennaio 2020 alle 06:00

La Lega moderata è come una capra che sputa fuoco

(foto LaPresse)

Ho capito che sono tornati gli anni Venti quando ho sentito Giorgetti dire che la Lega, forte nelle campagne, deve ora rassicurare i borghesi di città. Ne ho avuto conferma leggendo, ieri, l’editoriale di Galli della Loggia. La mia nozione di vaste programme era già vasta, ma ho dovuto comperare alcuni ettari di spazio mentale per allargarla. In breve, dice il professore, per rassicurare i borghesi la destra deve superare tre ostacoli. Primo, smetterla di giocare col fuoco del fascismo. Certo, è un eterno spauracchio, ma meglio andare cauti: niente spacconate, niente citofonate, niente occhiolini a CasaPound. E che non sia solo cosmesi: al limite, si arrivi a una resa dei conti coi fascisti interni (ma come, esistono? Non erano uno spauracchio? E alla Meloni, se li caccia dal partito, chi resta?). Secondo, radicarsi nell’establishment per reclutare classe dirigente e candidature prestigiose. In effetti, sono appena ventisei anni che hanno messo piede nel palazzo: non c’era tempo. Chiedano intanto al professor Antinori di clonare Giorgetti in qualche dozzina di esemplari. Terzo, mandare segnali di pace al Vaticano, smetterla di brandire il Papa emerito contro il Papa in carica, non dare retta a Bannon quando invita a randellare Francesco. Tre ritocchi, e son pronti per il governo. Ora, mettiamo che uno dei campagnoli di Giorgetti vi regali una capra. Bella, dite voi, ma sarebbe più bella con una testa di leone. Già che ci siamo, mettiamole una coda di drago. E se sputasse anche fiamme? Per questa fichissima capra modificata i greci avevano trovato un nome: chimera.

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    01 Febbraio 2020 - 01:17

    Salvini si comporta così per ragioni puramente tattiche. La sua è una maschera che, al momento opportuno, si leverà, trasformandosi in un liberale moderato. Non c'è assolutamente nulla di compulsivo nel suo comportamento. Galli della Loggia ha ragione da vendere. È la sinistra che deve smetterla di etichettare gli avversari come fascisti, tanto per trovare una scusa per mancare loro di quel rispetto per l'avversario che un atteggiamento schiettamente liberale richiede e che potrebbero apprendere utilmente da Salvini.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    31 Gennaio 2020 - 18:18

    Leggendo Lei e l'Emerito,in merito ai ruoli in un ipotetico"play the game",viene spontaneo chiedersi e rispondersi "meglio terzisti che secondini della Lega".Non so se l'ha letta l'iniziativa della ministra Paola Pisano che invece di dedicarsi all'innovazione tecnologica sui sistemi che non"parlano"tra loro nella burocrazia italiana (in specie nel nuovissimo sistema del reddito di cittadinanza voluto dal partito della stessa Pisano e queste sono le vere realtà non chimeriche mr Vitiello),dicevo sopra ministro dell'innovazione che come primo atto ne ha fatto uno da secondina:per descriverlo come chimera fantascentifica mi aiuto col personaggio di Asimov, Hary Seldon lo psicostorico;l'iniziativa psicostorica della ministra la titoleremo con"The Hate Hunters"ovvero,per i secondini "I cacciatori di odio";naturalmente i cacciatori sono un team di persone note come secondini da chimera che via internet&social dovranno"catturare" i lanciatori di Odio e poi via al pubblico ludibrio.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    31 Gennaio 2020 - 16:50

    Sinceramente ragazzi, Lei e l'Emerito (oggi insieme a Merlo) e tutto il cucuzzaro, non capisco perchè continuiate a essere non dico terzi come

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  • Giovanni Attinà

    31 Gennaio 2020 - 10:03

    Ma la Lega è un partito di destra? I dubbi sono tanti, se si va a leggere Giuseppe Prezzolini nell'intervista sulle destre a Claudio Quarantotto.Galli della Loggia, quando scrive di accuse di fascismo da parte della sinistra, cita la Dc,Indro Montanelli, Renzo de Felice, Barlusconi e Craxi. Se si parla di destra moderata non mi pare proprio che ci siamo con la storia della Lega che, del resto, D'Alema ,a suo tempo, l' aveva considerata costola della sinistra. Se essere di destra significa parlare di immigrazione, fare l'enfasi della sicurezza e magari parteggiare per Putin e Orban non ci siamo. Quando si parla di destra bisogna fare riferimento a quella liberale e non certo all' estremismo. La maggioranza dell'elettorato italiano non è certo di sinistra o di destra, semmai è il centro moderato a fare la differenza. Nell'Italia attuale politicamente c'è grande confusione, legata alla crisi dei partiti che sono diventati personali, salvo qualche eccezione, quasi tutti senza regole.

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