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Sulle banche si è passati dall'uno vale uno all'uno vale l'altro

Si sposti il senatore Lannutti a dirigere la Bpb, si candidi De Bustis nel collegio lasciato vuoto da Lannutti, lo si faccia senatore e lo si spedisca alla presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario

18 Dicembre 2019 alle 06:00

Sulle banche si è passati dall'uno vale uno all'uno vale l'altro

(Foto LaPresse)

Te la menano per un decennio che vivi nel paese dove uno vale uno e quando si tratta di trarne benefici, invece che rogne, se lo dimenticano. Se uno vale uno, la soluzione della Popolare di Bari è la lettera che non si trova ma è squadernata sulla scrivania. Se uno vale l’altro, si sposti il senatore Lannutti a dirigere la banca nei guai, si candidi De Bustis nel collegio lasciato vuoto da Lannutti, lo si faccia senatore e lo si spedisca, al posto del suddetto, alla presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. Da dove potrà controllare sia le banche che il figlio di Lannutti, visto che quest’ultimo si ritroverebbe pure il padre come capo. Ed ecco lì che la cosa è già fatta. Dice: ma Visco? Risponde: non venne attaccato tempo addietro, Visco, perché non aveva vigilato un cacchio? Certo che sì. E non lo fu da quello stesso Renzi che ha testé attaccato il principe di Piazzapulita? Certo che anche. Ecco dunque l’anomalo caso di un tipo che contava dieci ma valeva zero: e lo mandino a vedere se riesce a ispezionare, per lo meno, i chilometri quadri di palazzo Formigli.

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