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Il sagace Conte non può cadere

Il rischio del voto se il presidente del Consiglio fosse messo da parte. A seguire, il taglio dei parlamentari. Così una bella fetta dei nuovi eletti dovrebbe tornarsene a casa anche prima di aver appoggiato il sedere sullo scranno

21 Dicembre 2019 alle 06:07

Il sagace Conte non può cadere

Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Dice Zingaretti che Conte è un punto di riferimento, che è colto e che è anche sagace. Opinione forse non brillante, di sicuro legittima. Aggiunge, sempre Zingaretti, che se uno tanto colto e così sagace cadesse, allora nulla resterebbe più da fare e al voto subito. Che come opinione stavolta è brillantissima. Solo che c’è un problema. Se si votasse perché il Sagace è caduto, e a ruota seguisse il famoso taglio dei parlamentari, una bella fetta dei nuovi eletti dovrebbe tornarsene a casa anche prima di aver appoggiato il sedere sullo scranno. Così, zacchete. Eletto? A casa. E se ne aggiunge un altro, di problema: come scegliere gli sfigati che dovrebbero andare in Parlamento come frecce per tornarsene come fulmini? Non si sa. Né si potrà sapere. Si tirerà a sorte? Andranno a casa i meridionali? I settentrionali? Gli alti più di un metro e novanta? Quelli deboli d’udito? Più maschi che femmine? L’opposto? Quelli che tifano per la Spal? Quei malati di testa che tifano per il Genoa? O i meno sagaci, vale a dire i grandissimi minchioni che l’hanno sparata più grossa? Perché in quest’ultimo caso, che sembrerebbe il più logico: siamo poi sicuri di trovare, per candidarli al nulla che si meritano, trecento Zingaretti circa?

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Commenti all'articolo

  • mapatri

    21 Dicembre 2019 - 11:16

    Il taglio dei parlamentari si libra come un condor sulla legislatura. Andava fatto per una questione di soldi, si è detto, non per far funzionare meglio le cose. Provo a fare un altro conto. Stabilito che i 945 eletti sono più o meno rappresentativi dell'intera società e li ripartiamo all'ingrosso per tipi, possiamo contare gli ingenui idealisti (in giro ce n'è almeno uno), capaci professionisti in buona parte onesta (non è obbligatorio), gente così così (né i primi e nemmeno i secondi ma nemmeno troppo malvagi) e gli opportunisti (mò provo a sistemarmi), che succede dopo la cura al risparmio? Primo scenario, il taglio lascia indenni i rapporti, almeno sono diminuiti gli ultimi, ma faranno meno danni? Secondo, magari una incredibile e involontaria botta di culo fa strage degli ultimi e i primi si mettono a lavorare di buzzo buono (perché non illudersi?). Terzo, gli ultimi conservano il totale e aumentano in percentuale, missione compiuta.

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