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Gian Carlo Caselli e la prescrizione

E' “un istituto che esiste in tutti i paesi democratici”, dice il monumento della giustizia italiana. Ma ne usufruiscono “più i galantuomini dei cittadini comuni”. E allora perché non innalzare i cittadini comuni al livello dei galantuomini?

31 Dicembre 2019 alle 06:05

Gian Carlo Caselli e la prescrizione

Gian Carlo Caselli (foto LaPresse)

Gian Carlo Caselli è un monumento della giustizia italiana. E il monumento la pensa così. Pensa, il monumento, che la prescrizione sia “un istituto che esiste in tutti i paesi democratici”, quindi che sia giusto. Che in Italia però vada abolito. Oh perdinci! Non siamo forse un paese democratico? Certo che lo siamo, ragiona il monumento, soltanto che da noi usufruiscono della prescrizione “più i galantuomini (sic, ndr) dei cittadini comuni”. Ed è giusto questo? No che non è giusto. Per cui? Innalzare i cosiddetti cittadini comuni al livello dei cosiddetti galantuomini? Questo mai. Abbassare i cosiddetti privilegi dei cosiddetti galantuomini al livello delle verificate e quotidiane vergogne praticate dalla giustizia nei confronti dei cosiddetti cittadini comuni? Ecco una buona idea: aboliamo la prescrizione. Poi di questo si continuerà comunque a discutere anche nel nuovo anno. Quanto al vecchio, per saltare di palo in frasca, una domanda invece incombe: e se il più broccolo non fosse stato Toninelli?

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  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    31 Dicembre 2019 - 11:04

    Ma questo Caselli ha ancora il coraggio di parlare? A me il rimorso di aver contribuito a provocare il suicidio di un collega (il giudice Lombardini di Cagliari) basterebbe ed avanzerebbe. Il suddetto si era precipitato da Palermo a Cagliari per interrogare il collega. Il destinatario del "semplice interrogatorio", come ha intravisto il collega indagatore, nel corridoio del tribunale di Cagliari, s'è chiuso a chiave nel suo studio per spararsi un colpo alla tempia.

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  • Giovanni

    31 Dicembre 2019 - 07:56

    Cosa mai ci si può attendere dal persecutore di Andreotti il quale secondo costui aveva baciato Reina?

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