Ho sognato una Piazzale Loreto per la Puglia

Camillo Langone

Vorrei tanto che Al Bano, Arbore, Banfi e Placido sollecitassero giustizia esemplare per la loro terra, contro i criminali che continuano ad attentare alla sua immagine

Guidavo di notte nel Tavoliere, percorrendo strade buie e piene di buche siccome l’A14 era chiusa per sparatoria, e sognavo una Piazzale Loreto per la Puglia. Prologo del sogno era l’ultima intervista di Franca Valeri che raccontò ad Aldo Cazzullo di essere stata a Piazzale Loreto: “Volevo vedere se il Duce era davvero morto. E vuol sapere se ho provato pietà? No. Nessuna pietà. Ora è comodo giudicare a distanza. Bisogna averle vissute, le cose”. Mi piacque molto che una persona molto vecchia, anziché perdonare in modo molto comodo, continuasse a credere in una giustizia esemplare. E allora guidando di notte intorno a San Severo, su un asfalto che metteva a repentaglio i semiassi, ho sognato che i senatori di Puglia, Al Bano, Arbore, Banfi, Michele Placido, sollecitassero giustizia esemplare per la loro terra, contro i criminali che continuano (non è la prima volta) a sparare, bruciare, terrorizzare in autostrada e in pieno giorno, attentando all’immagine e all’economia di un’intera regione. Guidavo di notte intorno a Foggia, su strade senza mezzeria perché le accise sulla benzina sono uguali al sud e a al nord ma la segnaletica orizzontale non è uguale al sud e al nord, e sognavo una grande caccia all’uomo e infine una giustizia esemplare e spettacolare, senza nessuna pietà. Bisogna averle vissute, le cose.

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).