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Preghiera

Il lockdown sul modello cinese non è stato efficace. Un libro spiega perché

I governi europei durante la pandemia non hanno seguito la scienza ma l'esempio della Cina. E' andato davvero tutto bene?

28 Luglio 2020 alle 06:21

Il lockdown sul modello cinese non è stato efficace. Un libro spiega perché

foto LaPresse

“I cani portati a spasso due volte al giorno, i bambini chiusi in casa per settimane e settimane senza poter prendere una boccata d’aria. Anche questo è stata la guerra al Coronavirus made in China”. Roberto Volpi nel suo ultimo libro, scritto insieme a Eugenio Serravalle e pubblicato da Il leone verde, mi ricorda qualcosa che vorrei dimenticare, il marzo in cui lo stato mi tolse la messa e la libertà di movimento. “Cinese il virus, cinese la strategia di contrasto”. Io alla sicurezza antepongo la libertà (anch’io come Andrea Bocelli mi sono sentito “umiliato e offeso per il divieto di uscire di casa”) ma Volpi di quella strategia critica innanzitutto l’efficacia. “Mai si sarebbe dovuta attuare in Italia una quarantena sul tipo di quella cinese, rozza e indiscriminata”. Siccome “gli anziani carichi di patologie croniche preesistenti non sono morti perché sono andati in giro. Al contrario sono morti paradossalmente perché non sono andati in giro, perché sono stati chiusi 24 ore su 24 con chi poteva infettarli”. Il libro di uno statistico ovviamente è pieno di numeri eppure mi ha lasciato soprattutto un’idea: i governi, e in particolare i governi europei, durante la pandemia non hanno seguito la scienza, del resto mai così platealmente incerta, hanno invece seguito la Cina, sogno non più proibito, modello sempre meno segreto di ogni statalista.

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Commenti all'articolo

  • Enrico C.

    28 Luglio 2020 - 13:02

    A Langone voglio bene, eppure qui si inerpica su una slippery slope. Una cosa è contestare il modello politico-economico cinese, un'altra discutere l'efficacia delle loro misure di contenimento. Eppure basterebbe confrontare i numeri del covid di Cina e America

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  • GiovaG

    28 Luglio 2020 - 12:09

    Dunque, la soluzione giusta sarebbe stata: ignorare le goccioline di saliva cariche di virus, uscire allegramente, abbracciarci, partecipare a processioni, prendersela co gli astri come don Ferrante o con un dio che ogni tanto si sfoga con chi gli capita, utilizzando un virus che punisce soprattutto i ricoverati nelle RSA (non si capisce che cosa gli avevano fatto). Questa è la soluzione alternativa, “anticinese”, che avrebbe attuato Langone.

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  • canefantasma

    28 Luglio 2020 - 10:51

    Verissimo. Molti ancora vellicano 'l'efficienza autoritaria cinese' nel contenimento del virus. Avendo criticato il lockdown alla italiana, mi stupisco ancora che Langone possa scrivere sul foglio...

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    • Bacos50

      29 Luglio 2020 - 12:21

      Ma no, ma no, Langone è di solito innocuo quando scrive di libri, pittori, ristoranti, vini e soprattutto di cattolicesimo d'antan rivolto a pochi nostalgici. Per il resto lascia il tempo che trova: un riempitivo da non prendere troppo sul serio.

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