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La sfilata di Dior a Lecce è un grosso spot antimaschio

Perdonate l'arcivescovo della diocesi salentina, tutto preso a trasformare il sacro in turismo

24 Luglio 2020 alle 06:00

La sfilata di Dior a Lecce è un grosso spot antimaschio

Maria, perdona l’arcivescovo di Lecce perché non sapeva quello che faceva quando ha autorizzato l’uso di piazza Duomo per la sfilata di Dior. Monsignor Seccia non sapeva che sulle bellissime luminarie sarebbero state collocate dall’artista Marinella Senatore minacciose scritte antimaschio e sottilmente antimariane. “La differenza per le donne sono millenni di assenza dalla storia”: chi legge questa frase può pensare che tu sia polvere da duemila anni, o che tu non sia una donna, che tu non abbia sconfitto i turchi a Lepanto, che tu non sia apparsa a Lourdes, che tu non sia Mater Ecclesiae, Virgo potens, Auxilium Christianorum, dunque presentissima nella storia oltre che nei nostri cuori (in quello dell’arcivescovo non so, tutto preso a trasformare il sacro in turismo, la curia in apt, i preti in figuranti per i post pagani dei Ferragnez).

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    24 Luglio 2020 - 14:40

    E' triste dirlo, ma oggi come, tutto sommato, dopo la rivoluzione francese e spesse volte nella Storia, ce lo insegna anche Dante che non si peritava di consegnare i papi all'inferno, le alte gerarchie ecclesiastiche sono spesso tra le maggiori alleate del Nemico.

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