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“Dio chiede di sbarcare”. In nome di chi parla Bergoglio?

L'obbligo insostenibile di prendere in carico chiunque arrivi dall'Africa. Nelle parole di Papa Francesco annuso l’utopismo eretico, non il realismo cristiano

9 Luglio 2020 alle 06:00

“Dio chiede di sbarcare”. In nome di chi parla Bergoglio?

Partecipanti alla veglia per la giornata del rifugiato nella chiesa di Santa Maria in Trastevere (foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

Gran Madre di Dio, sono qui nella tua monumentale chiesa torinese, inizialmente avevo deciso di venire per ragioni artistiche e mariane ma adesso ne approfitto per ragioni specificamente cristiane: davvero “Dio chiede di sbarcare”, come ha detto Papa Francesco parlando degli africani che puntano la prua sulla Sicilia? Tuo figlio ha definito il suo giogo “dolce”, il suo peso “leggero”, e io trovo amaro e pesantissimo l’obbligo di prendere in carico chiunque arrivi dal Continente color morte. Dunque non capisco in nome di chi parli Bergoglio, nelle cui parole annuso l’utopismo eretico, non il realismo cristiano. Gran Madre di Dio, sono qui che mi aggiro fra le desolanti candele elettriche, nel cerchio deserto sotto l’immensa cupola: sembra che per i torinesi la tua chiesa sia ormai soltanto un fondale scenografico. La recente aggiunta invasionista alle litanie lauretane, l’orrendo strumentalizzarti col titolo di “Solacium migrantium”, farà scappare altri indigeni (io ad esempio sto barcollando) e non farà certo entrare molti alloctoni, maomettani in massima parte. Gran Madre di Dio, io sono piccolissimo e dal giorno in cui è morta mia mamma non mi sono mai sentito così orfano.

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Commenti all'articolo

  • Loner

    10 Luglio 2020 - 16:43

    Caro Camillo, a nome di chi parli tu? "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Mi avete accolto o mi avete lasciato disperati in un gommone alla deriva? Ma si sa, queste semplici evidenze elementari Lui le ha rivelate ai piccoli e non ai sapienti e agli intelligenti. E chissà quanti migranti nel buio della notte, in mezzo al mare immenso e terribile, avranno invocato la protezione di Maria "Solacium migrantium"

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    • Carlo A. Rossi

      13 Luglio 2020 - 12:01

      Perdoni il cinismo, ma più probabilmente avranno invocato Allah e Maometto. Ciò detto: il punto è sempre quello, qualche foto o racconto di profughi durante conflitti (perché i profughi in genere fuggono da conflitti) ho visti e letti, e si parlava sempre di famiglie. Il mio locatario in Israele mi raccontò, senza entrare in dettagli, che tutta la sua famiglia fuggì dall'Ungheria, ma solo lui e la madre arrivarono in Israele. Perché questi gommoni trasportano solo e sempre uomini giovani e soli? Dove sono vecchi, donne e bambini, rari casi a parte? Io, se fuggissi per salvare la mia famiglia, la porterei meco. C'è qualcosa nella questione che non torna, ed è sempre comodo invocare un Gesù figlio dei fiori per fare leva su un senso di colpa occidentale. Ma forse appunto pensiamo troppo.

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    • carloalberto

      11 Luglio 2020 - 17:27

      Una volta andava di moda presentare i crociati come fanatici che gridavano "Dio lo vuole!". Ora pare che il motto "Dio lo vuole" vada applicato agli sbarchi di clandestini e a tutto ciò che ne consegue: illegalità, degrado, criminalità, prostituzione, traffico di esseri umani. Ma davvero Dio vuole le Ong, i trafficanti libici, i centri immigrati, il degrado conseguente all'immigrazione clandestina? Vuole i nigeriani che sfruttano la prostituzione e i trafficanti di droga, vuole i poveracci sfruttati dai caporali nei campi, vuole i disgraziatissimi che vagano nelle città e urinano a cielo aperto? Dio lo vuole? Vuole gli ospiti dei centri d'accoglienza che si lamentano per il pocket money e le ricariche dei cellulari e che bighellonano da mattina sera attaccando briga coi passanti?

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  • Caterina

    Caterina

    10 Luglio 2020 - 11:41

    Ci sono Papi santi che oggi non sarebbero tali, domani potrebbe succedere la stessa cosa.

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  • Carlo A. Rossi

    09 Luglio 2020 - 14:17

    Langone è estremo, è chiaro. Ma onestamente, se Lei pensa che il Gesù che alcuni vogliono ammannirci, dentro e fuori della Chiesa, sia una specie di figlio dei fiori, tutto pace, amore, beh, con rispetto, credo che neppure Lei abbia le idee in chiaro. Proprio stamane Gesù, nella lettura quotidiana da Matteo, disse ai suoi discepoli che "in dono avete ricevuto, e come dono darete". Ma dove non sarete accolti in pace, andatevene, e scuotete la terra dai vostri piedi. Certo Gesù e i discepoli non erano degli epuloni ("non portate nulla con voi, denaro, oro, etc."), ma neppure disposti ad accogliere chiunque in nome di una mentalità da figlio dei fiori. Con rispetto.

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    • GiovaG

      10 Luglio 2020 - 09:24

      Che lavoro facevano i discepoli? Avevano abbandonato la pesca per seguire Gesù. Le loro famiglie come sopravvivevano? Loro come mangiavano? Con la moltiplicazione dei pani e dei pesci? Se ne parla una volta sola, non era la consuetudine, ammesso che sia realmente avvenuta. Vivevano di carità e di ospitalità: i discepoli che incontrarono Gesù risorto sulla via di Emmaus l’avevano preso per un forestiero e accolto in casa senza chiedergli chi fosse; Gesù accoglieva ed era accolto in casa da chiunque. Questo gruppo di uomini, guidati da un filosofo carismatico (a cui vollero attribuire il titolo figlio di Dio) che a trent’anni aveva deciso di lasciare il lavoro (a Nazaret non era ben considerato ... nessuno è profeta in patria) oggi si definirebbe gruppo hippy, o, se preferisce, figli dei fiori. Vivevano di accoglienza. Chi pretende di riferirsi alla loro filosofia dovrebbe prendere esempio, anche se la considera, e forse è, un’utopia.

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      • Carlo A. Rossi

        11 Luglio 2020 - 23:21

        Tutto giusto, quanto ha scritto, e lo condivido. Ma appunto anche Lei osserva che sia un'utopia, prima di tutto. Secondariamente, non i discepoli sulla via di Emmaus non avevano preso Gesù risorto per un forestiero, perché comunque parlavano la medesima lingua: semmai, lo avevano preso per uno che non fosse di Gerusalemme. Se non ricordo male, Gesù dice di non dare il cibo ai cagnolini, ma prima ai figli di Israele. E di non gettare le perle ai porci. Sia ben chiaro che non intendo scrivere che aiutare i sedicenti profughi sia gettare perle ai porci: ma appunto quanto scritto sopra, dimostra che Gesù e i discepoli NON siano una comunità di hippy. Per terminare, Gesù disse chiaramente che non era venuto per modificare un singolo Iod della Torah, mica per aprire una comune di stampo socialista. Cordialmente.

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      • carloalberto

        11 Luglio 2020 - 17:32

        Vivevano di ospitalità: concessa, non imposta. In nessuno dei due sensi. I due di Emmaus accolgono il forestiero dopo che sono stati a parlare con Lui della Bibbia per un bel pezzo di strada: e Lui stava comunque per andarsene. Gesù accolto da chiunque; ma quando? I Geraseni lo pregano di andarsene perché gli aveva fatto morire i maiali! Filosofo carismatico a cui vollero attribuire il titolo di Figlio di Dio? Ma vogliamo scherzare? Adesso per fare complimenti a uno lo chiamiamo figlio di Dio?!? Altro che gruppo hippy. Mi sa tanto che lei è invecchiato male, continuando a credere alle scemenze degli anni Sessanta. Che hanno prodotto solo macerie e ignoranza.

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        • GiovaG

          13 Luglio 2020 - 18:08

          Per il Signor Carloalberto: Non mi offendo dei suoi giudizi, faccia pure, se le fa piacere. Ovviamente ho fatto riferimento agli hippy e ai figli dei fiori per riprendere l’espressione usata dall’interlocutore. Ha ragione, Gesù non era accolto da chiunque. Mi sono espresso male. Intendevo dire che entrava in casa di chiunque. E mi sembra fuori discussione che accoglieva chiunque: pubblicani, prostitute, ebrei, pagani. E certamente, in quei tre anni, con i suoi discepoli è vissuto di ospitalità e di accoglienza. Almeno credo. Se lei la pensa diversamente, non si arrabbi: il mondo è abbastanza largo per contenerci entrambi.

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    • Dario

      Dario

      09 Luglio 2020 - 17:20

      Caro Rossi, non ho capito. Il passo che lei cita parla di cristiani non accolti, non di cristiani che devono o non devono accogliere. Peraltro, nella storia del cristianesimo esiste un'epica formidabile su latori del messaggio cristiano che invece di allontanarsi da chi non li aveva accolti in pace hanno preferito il martirio.

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      • carloalberto

        11 Luglio 2020 - 17:29

        Magari l'hanno subito perché in quel frangente non avevano alternative. Da quando il suicidio è una opzione cristiana?

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  • Chichibio

    09 Luglio 2020 - 10:44

    In questa foto c'è un islamico maschio in chiesa e con il capo coperto. Al suo paese, se ammesso nonostante infedele, avrei potuto entrare in moschea solo se senza scarpe. Questione di rispetto. Reciprocità che il prete di questa chiesa non fa rispettare. Forse non lo ricorda nemmeno.

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