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Buona festa, San Camillo!

Tu che eri meridionale saprai che in Italia l’antimeridionalismo serpeggia ancora. Ma quelli che lo praticano non sanno niente

14 Luglio 2020 alle 06:00

Buona festa, San Camillo!

San Camillo, tu eri meridionale (gli abruzzesi di oggi si figurano centrali, ma ai tuoi tempi Bucchianico faceva parte del Regno di Napoli, mica del Granducato di Toscana) e saprai che in Italia l’antimeridionalismo serpeggia ancora. Quando non prende forma di esplicita ostilità prende forma di degnazione, se non di compatimento: questi meridionali poveri e arretrati… Molti settentrionali considerano l’onomastico un costume meridionale, come dire qualcosa di assurdo e pittoresco. Non sanno nulla, chiaro. Non sanno che quando l’Italia era cristiana il compleanno veniva ignorato tanto al Sud quanto al Nord: sia perché prima delle moderne anagrafi il giorno della propria nascita spesso era sconosciuto, sia perché prima della presente deculturazione tutti portavano il nome di un santo in calendario e tutti festeggiavano quel giorno lì, legandosi all’eterno anziché alla propria effimera biologia. Dunque se oggi l’onomastico è festeggiato in prevalenza al Sud è solo perché sotto il Tronto il cristianesimo sta evaporando un poco più lentamente. Buona festa a te e auguri a me, san Camillo!

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Commenti all'articolo

  • lorbocci

    17 Luglio 2020 - 20:27

    Sia pure in ritardo Auguri di Buon Onomastico Camillo.

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  • carloalberto

    14 Luglio 2020 - 20:50

    Questa mi giunge nuova: ma davvero qualcuno crede che l'onomastico sia roba da meridionali? Ma questi idioti sanno che, per esempio, l'onomastico si festeggia molto in Ungheria? Piuttosto ricordo che da ragazzo a Roma negli anni Novanta, quando auguravo buon onomastico a qualche mia coetanea, mi guardava come un marziano e mi chiedeva come facessi a sapere queste cose. Ma credo che sia effetto dell'ignoranza menefreghista (bastava leggere un calendario!) prima ancora che della lontananza dalla religione.

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  • GiovaG

    14 Luglio 2020 - 09:19

    Tanti auguri di buon onomastico. Festeggiare l’onomastico è veramente il segno di una civiltà. Purtroppo va scomparendo, anche perché siamo nell’epoca dei nomi presi dalla televisione e da internet, privi di un riferimento culturale e affettivo (il calendario, il nonno, la nonna, lo zio morto da poco, il santo a cui la mamma ha “fatto il voto”). Auguri.

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    • Dario

      Dario

      14 Luglio 2020 - 18:37

      L'onomastico è anche una festa più condivisa, crea un legame, forma: almeno qualcuno sarà interessato a vedere che storia c'è dietro al proprio nome. Il che male non fa, anche se ai santi non ci si crede. Auguri, Langone.

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