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La vera vocazione dei pugliesi è fare i camerieri

E' quanto suggerisce la menata della Puglia paradiso delle vacanze. Come se cuocersi al sole fosse l'unica attività possibile. Smettetela

1 Agosto 2020 alle 06:00

La vera vocazione dei pugliesi è fare i camerieri

Isole Tremiti (foto Pixabay)

La si pianti di identificare la Puglia con le vacanze: è degradante per la Puglia e per chiunque in Puglia faccia qualcosa di più serio di cuocersi al sole. Io non ne posso più di ricevere auguri di buone vacanze ogni volta che posto fotografie con sfondi pugliesi. A parte l’offesa personale (mai fatto un giorno di vacanza in vita mia, pensare che possa andare in vacanza significa considerarmi una persona normale), è un insulto etnico: se la vocazione della Puglia è la vacanza, la vocazione del pugliese è il cameriere. E siccome quello del cameriere è un lavoro precario e pagato poco, che nessun adulto fa volentieri, identificare la Puglia con le vacanze significa inchiodare i pugliesi al ruolo dei poveracci. Chi insiste con la menata della Puglia paradiso delle vacanze, magari sulla scia dei dati Enit che segnalano il Salento come meta più prenotata d’Italia (a ferragosto già tutto esaurito!), sia condannato a fare per 12 mesi le pulizie in un b&b, vivendo solo di quel reddito.

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  • Dario

    Dario

    06 Agosto 2020 - 19:46

    Sono d'accordo sul fatto che confidare sul turismo come risorsa salvifica è un azzardo, come si è visto. Però oltre ai camerieri ci saranno anche i proprietari di ristoranti, o gli albergatori, o i titolari di catene di alberghi e ristoranti, o fornitori di servizi per il turismo. Dire che il turismo fa di chi ci vive un popolo di camerieri è come dire che l'industria fa di chi ci vive un popolo di operai, l'agricoltura un popolo di salariati, ecc. ecc. Con tutto il rispetto naturalmente per camerieri, operai, contadini, commessi, e insomma di tutti quelli che nella scala sociale dei lavoratori occupano la base. O dobbiamo essere tutti manager e finanzieri?

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  • carloalberto

    03 Agosto 2020 - 15:00

    Comunque la Puglia non è soltanto mare-sole-spiaggia. C'è anche l'entroterra, l'arte, posti poco noti ma ricchi di fascino... P. es. il Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle, che scommetto Langone non ha mai visitato.

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  • carloalberto

    03 Agosto 2020 - 14:56

    Se è per questo, il problema è di tutta l'Italia, da quando si è cominciato col ritornello "l'Italia vive di turismo", "il turismo è il nostro petrolio" e via dicendo. Mettiamoci poi la Merkel a Ischia, Macron portato a spasso a Napoli tra pizze e caffé... E l'immagine dell'Italia è rovinata per sempre. Ecco perché all'estero non ci prendono sul serio. E mai nessuno che rifletta sul fatto che non si può campare di turismo, data la sua aleatorietà e il fatto che, per fare turismo, occorre che i turisti siano già benestanti: se il mondo s'impoverisce, addio turismo. E poi che facciamo?

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  • 2000memorie

    01 Agosto 2020 - 08:17

    Bravo! Le cose che dice per la Puglia valgono anche per la Sardegna: camerierato estivo e sussidio di disoccupazione invernale. Regioni "a vocazione turistica", le chiamano.

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