Miracolo a Milano, tornano i bambini tra oratori e Summer school

Paola Bulbarelli

"In città sono 50 gli oratori che dal 15 al 29 giugno hanno iniziato le attività dei centri estivi rivolte ai bambini di elementari e medie", racconta al Foglio don Stefano Guidi, responsabile della Fondazione oratori milanesi

Miracolo a Milano, riecco i bambini. E stato l’arcivescovo Mario Delpini in persona a dare il pronti via agli oratori estivi milanesi, con visite programmate fino a luglio in quelli che sono i luoghi deputati ad accogliere i piccoli durante i mesi caldi. “In città sono 50 gli oratori che dal 15 al 29 giugno hanno iniziato le attività dei centri estivi rivolte ai bambini di elementari e medie – racconta al Foglio don Stefano Guidi, responsabile della Fondazione oratori milanesi – e c’è il coinvolgimento significativo dei ragazzi delle superiori, che possono essere coinvolti come volontari, come l’ordinanza prevede, e questo ha permesso di proseguire in coerenza con quella che è sempre stata l’impostazione educativa degli oratori. La diocesi di oratori ne comprende 500-600, in Lombardia sono 2.300 e possiamo calcolare che almeno 1.500 abbiano già iniziato. Numeri che dimostrano una grande vitalità delle nostre parrocchie e soprattutto un grande senso di responsabilità nei confronti dei bisogni educativi dei ragazzi e degli adolescenti e delle necessità sociali delle famiglie”. Si è dunque avviata “Summerlife – per fare nuove tutte le cose”, pensata in accordo con le amministrazioni comunali con le quali si è spesso condiviso un tavolo per la riapertura e l’accompagnamento dei ragazzi nel tempo estivo. Gli oratori si sono dovuti ripensare, proponendo ai ragazzi e alle loro famiglie un’esperienza nuova dello stare insieme dopo il pesante lockdown. Sono stati ripensati gli spazi, gli ambienti e le tempistiche. Per quanto riguarda la preparazione igienico-sanitaria, ci si avvale della competenza del professor Fabrizio Pregliasco, virologo, del comitato tecnico-scientifico di Regione Lombardia.

 

Anche il Comune di Milano sta facendo col massimo sforzo possibile la sua parte con la Milano Summer School, compreso il contributo previsto per gli oratori milanesi, fino a 500 mila euro, per sostenerli nell’organizzazione dei centri ricreativi estivi per l’anno 2020. In questo modo si potranno prolungare le attività anche in agosto tenendo conto che ogni oratorio potrà accogliere un numero inferiore di bambini. La città, già con Milano Aiuta, ha risposto con grande generosità agli appelli. Come ogni anno, il Comune dedica ai minori delle scuole primarie e speciali i tradizionali Centri Estivi che si svolgono dal 29 giugno al 7 agosto in 41 sedi individuate nelle scuole della città. “La città – spiega l’assessora all’Educazione Laura Galimberti – riparte e pensa anche ai bambini, al loro svago e alla socializzazione negata in questi mesi di emergenza sanitaria. La salute resta una priorità e la responsabilità di ciascuno aiuterà la buona riuscita di ogni progetto, ma la Giunta si è impegnata con il sindaco per poter offrire alle famiglie una pluralità di occasioni, con una regia forte per le proposte degli operatori pubblici e privati che sono la trama del tessuto della città. Non vogliamo tagliare i servizi alle famiglie, anche in questo periodo di inedita difficoltà del bilancio offriremo perciò i Centri estivi comunali, un tassello significativo della grande mappa della Summer School”.

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