Il Cavalier Moreno e il bisogno di "maestri di strada"

Adriano Sofri

L'educatore campano è stato premiato dalla Casa don Diana per il suo lavoro con i giovani. Uno dei tanti riconoscimenti di cui non ama vantarsi

La Casa don Diana, a Casal di Principe, bene confiscato alla camorra e affidato al Comitato don Peppe Diana, ha assegnato a Cesare Moreno, animatore e presidente dei “Maestri di strada”, una menzione speciale “per la sua encomiabile impresa educativa di promozione dell’istruzione nelle periferie dove i livelli di dispersione scolastica sono altissimi, e nel contempo di partecipazione alla vita di comunità”. Moreno ha ringraziato per il riconoscimento “che va a tutti i Maestri di Strada, che oggi sono cinquanta; questo è per me il premio principale perché ci sono molti giovani che continueranno questo lavoro. Considero questo premio particolarmente importante perché don Peppe aveva messo al primo posto stare con i più giovani e creare con loro una nuova speranza…”. Congratulandomene, sono andato a vedere quanti e quali riconoscimenti Moreno abbia raccolto nella ormai lunghissima strada dei suoi sandali. Dalla fondazione dell’impresa “Chance” a quella, nella pandemia, dei “CoroNauti” (vedere). Non li riporto perché lo spazio non basta. Annoto però che, amici come siamo, non me ne ha mai raccontato nemmeno uno. Da vent’anni è Cavaliere della Repubblica, per esempio. Il cavalier Moreno: suona bene.