Tutto passa, anche una Siberia universale

Adriano Sofri

Si provi a immaginare una mappa della terra, o di una sua parte, in cui ognuno tenga una distanza di sicurezza dall'altro

Passa, tutto passa. La parola d’ordine provvisoria è: diradare. Si provi a disegnare una mappa della terra, o di una sua parte, Venezia, o il Bangladesh, in cui ciascun naso umano tenga una distanza di sicurezza minima di un metro e mezzo-due metri dal naso del prossimo. Quasi una Siberia universale. Per un po', naturalmente: poi tutti a rifarsi un selfie in Piazza San Marco.

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