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I danni collaterali della guerra più umana di sempre

Limitare gli orrori bellici è nobile, ma se il progresso avesse alimentato i conflitti? Tesi contrarian di un giurista americano, sulle orme di Tolstoj

19 Novembre 2019 alle 12:11

I danni collaterali della guerra più umana di sempre

La "guerra perpetua" con i droni, attività che minimizza rischi e vittime civili, è l'espressione tecnologica più compiuta dell'ideale ottocentesco di conflitti sempre più umani e regolamentari

Pubblichiamo qui alcuni stralci di una relazione che Samuel Moyn, giurista e storico di Yale, ha tenuto la settimana scorsa all’università di Oxford, dal titolo “A New Face of War”. La provocatoria tesi presentata da Moyn è che la progressiva umanizzazione della guerra – attraverso leggi, convenzioni internazionali, tecnologia – abbia promosso, invece che limitato, il ricorso alla forza per dirimere le controversie internazionali. In termini giuridici, l’attenzione sullo jus in bellum ha prodotto il rilassamento dello jus ad bellum....

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