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I boss scarcerati dal 41bis non sono 376. Sono 3

Gli altri erano nel circuito detentivo di alta sicurezza e per la maggior parte in attesa di giudizio. Perché allora parlare di un numero così alto? Perché così il cittadino si indigna

8 Maggio 2020 alle 06:00

I boss scarcerati dal 41bis non sono 376. Sono 3

Il guaio di contar balle è che poi basta il pallottoliere a ricontarle. Massimo Bordin non riusciva a capacitarsi di come si potesse ripetere tranquillamente per anni la storia dei 334 boss mafiosi ai quali Conso nel 1993 avrebbe revocato il 41bis come segnale di distensione nel quadro della cosiddetta trattativa. A conti rifatti, i siciliani nella lista erano 23, e ad aver qualche peso erano appena tre, uno dei quali, Geraci, era un ottantenne cieco per il diabete e poi morto ai domiciliari. Perché allora parlare di 334 boss? Perché messa così il cittadino si indigna, rispondeva Bordin. Ci ho ripensato leggendo un altro riconteggio, fatto dal professore Stefano Anastasia, garante dei detenuti del Lazio, sul Riformista di ieri. Da giorni si parla dei 376 boss scarcerati dal 41bis per motivi di salute. Ebbene, non sono 376: sono tre. Gli altri erano nel circuito detentivo di alta sicurezza, il che vuol dire che nessuno di loro era stato considerato così pericoloso da stare al 41bis. Di questi 373, aggiunge Anastasia, ben 196 erano in attesa di giudizio, “e dunque, secondo quel vecchio arnese della Costituzione, ancora legalmente innocenti”. Gli stessi magistrati che ne avevano convalidato l’arresto hanno ritenuto che la misura cautelare non fosse più necessaria in quella forma. Solo 155 sono stati i provvedimenti di scarcerazione adottati dai magistrati di sorveglianza, in base alla legge e alle convenzioni internazionali in materia di diritti umani. Perché allora parlare di 376 boss? Perché messa così il cittadino si indigna, sento rispondermi da lassù.

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Commenti all'articolo

  • Carlo6

    11 Maggio 2020 - 17:07

    Giletti, Giletti ma che combina. Poi gli ospiti, Telese, poi quello delle vignette da Santoro. Poi da casa la Dalla Chiesa commossa. 400 mafiosi ridotti a tre. Giletti basta con la pubblicità a chiamata del nome del padrone. Sa tanto di riffa di paese. Poi il PM Di Matteo, onore all’uomo ma poi ancora Giletti: che minchia centrano le simpatie dei 5S con il PM? Tutto bello, onesto e veritiero. Poi 3 41bis invece di trecento e poi simpatie trasversali sul PM. Giletti che casino, chi ascolta e guarda non ci capisce più niente e vede che i secoli non sono passati invano anzi, si ripetono come nella sua arena non più arena ma caravanserraglio.

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