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La Francia raccoglie i volenterosi contro la sempre più rigida Olanda

La posizione dell’Aia è “controproducente, incomprensibile e non può durare”, dice l’Eliseo. Tre buone notizie e una pessima

8 Aprile 2020 alle 19:09

La Francia raccoglie i volenterosi contro la sempre più rigida Olanda

Il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire (foto LaPresse)

Bruxelles. La prima buona notizia è che l’Italia è disposta a uscire dalla trincea “Mes no, Eurobond sì” e accettare una condizionalità “light” per una linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), se l’Eurogruppo approverà un pacchetto finanziariamente ambizioso per far fronte all’impatto economico della crisi del coronavirus. La seconda buona notizia è che la quasi totalità della zona euro è dalla parte dell’Italia, a partire da Francia e Germania che oggi hanno mostrato tutta la loro irritazione...

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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